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Travel Kit LNP Coppa Italia Old Wild West 2018

JESI E FABRIANO

INFORMAZIONI GENERALI: TERRITORIO E TURISMO

L’UNESCO definisce Jesi come città esemplare per la salvaguardia di un patrimonio architettonico, artistico e culturale altamente suggestivo. E Fabriano dal 2013, è stata inserita, sempre dall’UNESCO, nella lista delle città creative insieme a Bologna e Torino, precisamente nella categoria "Artigianato, arti e tradizioni popolari" (craft, arts and popular traditions), titolo riconosciuto soprattutto grazie alla produzione della carta a mano.
Visitare queste città significa infatti immergersi in una realtà ricca di storia, di cultura e di tradizione legata all’artigianato ed alle produzioni locali.

Storicamente Jesi ha origini molto antiche: si ritiene infatti che sia stata fondata dagli Umbri come loro ultimo avamposto in territorio piceno. Le mura rinascimentali, opera di Baccio Pontelli e Francesco Di Giorgio Martini, proteggono le bellezze artistiche della città, che risalgono ad epoche diverse e testimoniano il passaggio di artisti di ogni genere e provenienza.
Nelle giornate della “Old Wilde West Coppa Italia 2018” Il Comune di Jesi ha previsto uno sconto del 50% sul costo dei biglietti di ingresso alle varie strutture museali della città per chi presenterà il ticket delle gare di Coppa.

Pinacoteca Civica:

Il palazzo Pianetti, attuale sede della Pinacoteca civica, è il più significativo esempio di architettura settecentesca a Jesi. Edificio residenziale e patrizio fu costruito su commissione della famiglia Pianetti, una delle più importanti famiglie nobiliari jesine, rispondendo a scelte di agiatezza, rappresentanza e prestigio.

Il primo piano, detto anche piano nobile o di rappresentanza per la funzione cui adempiva, è caratterizzato da ampi saloni che si affacciano sull’eccezionale Galleria degli Stucchi, lunga più di 70 metri e terminante con una sala ottagonale. La Galleria, in perfetta sintonia con lo stile rococò è completamente ricoperta di stucchi colorati in toni pastello che si alternano a scene dipinte; costituisce un esempio pressoché unico nell’Italia centrale.
Le sale, dalle volte dipinte a tempera con le storie di Enea, ospitano la collezione di arte antica; in particolare spicca un nucleo pregevole di opere di Lorenzo Lotto, uno dei maggiori artisti del Rinascimento. Si segnala anche la collezione completa, composta da più di 200 pezzi, dei Vasi da Farmacia proveniente dall’Ospedale di Jesi, fondato dai Fatebenefratelli. Il secondo piano del palazzo è occupato dalle stanze di vita della famiglia: sale, studioli, salotti, camere da letto, bagni decorati con temi galanti e scene arcadiche. La collezione d’arte contemporanea ospitata in queste sale vanta un ricco gruppo di opere dalla seconda metà dell'800 fino ai giorni nostri. Si possono anche ammirare lavori di grandi maestri come Orfeo Tamburi, Renato Guttuso e Valeriano Trubbiani.

Lo Studio per le arti della Stampa:

Lo Studio per le arti della stampa di Jesi è stato istituito nel 2000 per documentare la lunga e importante tradizione tipografica della città che ha visto per prima la nascita, nella regione Marche, di una tipografia e, contestualmente, la stampa di una delle prime edizioni della Divina Commedia, nel 1472, ad opera del tipografo Federico de’ Conti.  Il museo ha sede nel cinquecentesco Palazzo Pianetti Vecchio e si sviluppa in diversi ambienti: nell’ ampio e luminoso salone che in origine ospitava il refettorio delle monache, in uno scenario suggestivo e di grande effetto visivo, sono esposti torchi e macchine da stampa di varie epoche insieme a libri rari e di pregio. Negli ambienti sono variamente espressi cliché, caratteri mobili in un percorso museale che si sviluppa in due ambiti: rari esemplari di libri antichi, i torchi e le macchine da stampa.

Molti i personaggi della storia italiana e non solo provengono dalla città di Jesi e dalle borgate limitrofe. Primo su tutti sicuramente Federico II di Svevia, figlio dell’imperatore Enrico VI e della normanna Costanza d’Altavilla. Federico II è stato re di Sicilia, Duca di Svevia, Re dei Romani, Imperatore del Sacro Romano Impero e re di Gerusalemme.

Museo Federico II Stupor Mundi:

Un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, per scoprire il mondo meraviglioso di Federico II di Svevia nel luogo magico dove tutto ha inizio il 26 dicembre 1194. Nello storico palazzo Ghislieri sedici sale tematiche per vivere in prima persona le battaglie che hanno segnato un’epoca, per scoprire i castelli dell’imperatore e volare con i suoi falchi. Installazioni interattive, animazioni tridimensionali, contenuti multimediali, ricostruzioni architettoniche e sartoriali. Un’esperienza multisensoriale che farà vivere davvero la storia cha ha cambiato la storia. Museo effettuerà un’apertura straordinaria anche il sabato mattina, 3 marzo, oltre ai consueti orari di apertura.

Castelli della Vallesina:

In un paesaggio collinare di struggente dolcezza in cui l'azione dell'uomo si rivela nella geometria dei campi coltivati, degli orti ordinati, delle case coloniche isolate, Castelli della Vallesina si impongono per il profilo turrito delle loro mura all'interno delle quali si squaderna un inverosimile repertorio d'arte. Ogni chiesa, ogni palazzo conserva le vestigia di un passato nobile, in cui la bellezza dei luoghi si accompagna alla dolcezza del vivere. La turbolenza degli eserciti antichi provoca l'incastellamento dei borghi che conservano tutti l'originario impianto delle mura urbiche con le porte, i bastioni e i torrioni a difesa di paesi in cui è ancora perfettamente leggibile la struttura medievale delle vie e delle case. Su questo impianto il succedersi dei secoli e le modifiche nel gusto hanno agito con discrezione attraverso la razionalizzazione degli spazi architettonici delle piazze rinascimentali, delle chiese barocche, dei teatri settecenteschi e dei palazzi nobiliari.

Jesi è conosciuta anche per Giovanni Battista Pergolesi che nacque a Jesi il 4 gennaio 1710. Pergolesi è stato un compositore, organista e violinista italiano di opere e musica sacra dell’epoca barocca. Oggi, in suo onore, il bellissimo teatro della città di Jesi è rinominato Teatro Pergolesi. Nella Città di Fabriano sono molteplici i siti turistici e culturali che i tifosi potranno ammirare durante la loro permanenza; qui di seguito alcuni dei più importanti.

Il Museo della Carta e della Filigrana:

Il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano è ospitato all'interno dell'ex convento dei padri domenicani. Il museo tramanda la secolare tradizione della produzione della carta che rende Fabriano una città unica in Europa. All'interno è ospitata una fedele riproduzione della gualchiera medievale per la fabbricazione della carta a mano. La collezione comprende anche un'importantissima raccolta di filigrane antiche e moderne: nel corso della visita guidata, oltre alla visione di un video sulla storia della carta, è possibile assistere alla dimostrazione della produzione della carta a mano con i mastri cartai. In loco è stata infatti ricostruita una cartiera medievale, dove è possibile osservare l'intero ciclo di lavorazione. Gli stracci, puliti dalla "stracciarola", sono messi a bagno nel "maceratoio" e ridotti in pasta da carta dall'azione delle pile idrauliche a magli multipli. Immergendo un apposito setaccio nel "tino" dove è stata trasferita la pasta, con opportuni scuotimenti che hanno lo scopo di far scolare l'acqua, alla pasta viene data la forma di fogli, che vengono disposti su un feltro e pressati in un torchio. Dopo l'essiccazione i fogli sono immersi in un bagno di gelatina animale, operazione detta di collatura, che ha lo scopo di renderli impermeabili all'inchiostro; di nuovo essiccati e pressati, i fogli sono pronti per l'uso. Nella libreria del museo è possibile acquistare numerosi prodotti artigianali realizzati con carta fatta a mano e rilegati in pelle naturale. Su prenotazione, è possibile frequentare laboratori didattici, anche di più giorni.

La Pinacoteca civica "Bruno Molajoli":

La Pinacoteca civica "Bruno Molajoli" di Fabriano nasce nel 1862 ed è situata presso lo Spedale di Santa Maria del Buon Gesù. La pinacoteca venne intitolata nel 1988 a Bruno Molajoli, storico dell'arte fabrianese e direttore delle Belli Arti negli anni Sessanta.La collezione storica si distingue soprattutto per la sezione di arte medievale che raccoglie affreschi, tavole e rare sculture lignee della seconda metà del XIII e del XIV secolo: in particolare si segnalano le opere di scuola fabrianese, di alcuni anonimi maestri giotteschi e di Allegretto Nuzi. I secoli successivi sono poi documentati da alcune personalità artistiche come Antonio da Fabriano, eccentrico protagonista del 1400 marchigiano, Simone De Magistris, pittore visionario di Caldarola, e Orazio Gentileschi, notissimo maestro caravaggesco. Infine, a partire da ottobre 2015 è stata allestita una nuova sezione di arte contemporanea, che raccoglie i principali artisti del '900 italiano donata da Ester Merloni alla città di Fabriano.

Il museo del Pianoforte Storico e del Suono:

Da Aprile 2012, è aperto al pubblico il Museo del Pianoforte Storico e del Suono, nuovissima struttura allestita presso il Complesso Monumentale di San Benedetto a Fabriano grazie all'esposizione "sceneggiata" dei 18 pianoforti storici che coprono lo spazio temporale da fine settecento ai primi del novecento e che costituiscono la collezione Claudio Veneri. Le visite-concerto guidate che il museo propone sono un vero e proprio viaggio nella storia dell'evoluzione del pianoforte e, parallelamente, nella storia della musica dei grandissimi compositori che su questi strumenti hanno scritto molte delle più importanti pagine della Musica. Un incontro ravvicinato con Bach, Mozart, Beethoven, Chopin, Ravel e Debussy e con gli strumenti originali su cui hanno composto ed eseguito i loro brani più famosi ascoltati nella loro orginale sonorità grazie alle esecuzioni di un pianista concertista che guiderà la visita facendo vivere ai visitatori emozioni e suggestioni assolutamente inedite.

Le grotte di Frasassi

Si tratta di uno spettacolare scenario naturale di grotte carsiche sotterranee che si trovano nel territorio del comune di Genga, in provincia di Ancona, all'interno del Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi.

Il complesso è formato da una serie di grotte di cui la prima, visitabile dall'attuale ingresso, è l'Abisso Ancona, enorme cavità che ha un'estensione di 180 x 120 m ed un'altezza di 200 m; è talmente ampia (oltre 2 milioni di m3 di volume) che al suo interno potrebbe essere contenuto senza problemi il Duomo di Milano.

Dal 1º settembre 1974 una parte delle grotte è aperta alle visite del pubblico e si possono scegliere vari tipi di percorso, nel tempo le Grotte di Frasassi sono diventate una delle maggiori attrazioni turistiche delle Marche.

Jesi e dintorni:

  • HOTEL FEDERICO II - www.hotelfederico2.it
    Via Ancona, 92, 60035 Jesi (AN)
    Tel: 0731.211079
    e-mail: info@hotelfederico2.it
  • HOTEL DEI NANI - www.hoteldeinani.it
    Viale del Lavoro,34 – 60035 Jesi (AN)
    Tel: 0731 4846
    e-mail: info@hoteldeinani.it
  • HOTEL MARIANI - www.hotelmariani.com
    Via dell'Orfanotrofio, 10 - 60035 Jesi (AN);
    Tel: 0731 207286;
      e-mail: direzione@hotelmariani.com; prenotazioni@hotelmariani.com
  • HOTEL PINETAwww.pinetahotel.net
    Via Cassolo, 6 - 60030 Monsano (AN)
    Tel. 0731.619161
    e-mail: info@pinetahotel.net
  • HOTEL LA TORRE - www.hotelristorantelatorre.com
    Via Montecarottese, 4 - Maiolati Spontini (AN)
    Tel: 0731 704952
    e-mail: info@hotelristorantelatorre.com
Fabriano e dintorni:
  • Hotel Janus Fabrianowww.hoteljanus.it
    Piazzale Matteotti, 45 – Fabriano
    Tel: 0732.4191
    E mail: info@hoteljanus.it
  • Hotel Gentile da Fabrianowww.hotelgentile.it
    Via Di Vittorio, 13 – Fabriano
    Tel: 0732.251844
    E mail: info@hotelgentile.it
  • Hotel la Ceramica - residenzalaceramica.com
    Via Ceramica, 10 – Fabriano
    Tel: 0732.4136
    E mail: info@residenzalaceramica.com
  • HOTEL 2000 - www.2000hotel.it
    Viale Aurelio Zonghi, 29 Fabriano
    Tel: 0732.251160
    info@2000hotel.it
  • Hotel Le Grotte - www.hotellegrotte.it
    Loc. Pontebovesecco, Genga (AN)
    Tel: 0732.972065
    E mail: info@hotellegrotte.it

Ristoranti:

  • America Graffiti – Viale Don Minzoni, Jesi, tel: 0731.214260
    sconto del 10% per chi presenta il biglietto di ingresso alla Coppa Italia.
  • Pizzeria Viale ’73 – Viale della Vittoria, 73 – Jesi, tel: 389.1449491
    sconto del 10% per chi presenta il biglietto di ingresso alla Coppa Italia.
  • Ristorante Il Testone – Piazzale Ciabotti, 10 – Jesi, tel: 0731.203903
    menù con trancio di pizza al testo a partire da 6 euro.
  • Ristorante Pizzeria Mezzo Metro – via Leopardi, 1 – Jesi, tel: 0731.213290
    sconto del 10% chi presenta il biglietto di ingresso alla Coppa Italia ,valido per il venerdì e la domenica.
Altri ristoranti sempre nelle vicinanze del palasport:
  • Pizzeria ristorante Pepito – via Ugo la Malfa, 18 – Jesi, tel: 0731.213480
  • Ristorante Tabano – via Tabano, 26 – Jesi, tel:  0731.215973
  • Ristorante Gatto Matto – via Gramsci, 6 – Jesi, tel: 0731.214388
  • Taverna da Ivo: Via Vittorio Veneto 16,  tel;  0732.5497
  • La taverna del Palazzo: Via Balbo 70, 60044; tel. 3923896541
  • Trattoria Marchegiana: Piaza Cairoli 1; tel. 0732.250088
  • Bistrot l’angoletto: Piazza Quintino Sella 9/10; tel. 0732.250580
  • La locanda del Collegio: Via Camillo Benso Cavour 100; tel. 320.3837398