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Roma Gas&Power e Bonora ancora insieme

Per il quarto anno consecutivo sarà Davide Bonora il capo allenatore della Roma Gas & Power. L’ufficialità, peraltro mai in discussione nel corso di una stagione in cui la salvezza è stata raggiunta con largo anticipo, è arrivata, con reciproca soddisfazione delle parti, nella giornata di ieri e permetterà a società e staff tecnico di cominciare a lavorare concretamente in vista del prossimo campionato. Per il coach nato a Bologna il 5 Febbraio 1973, ma ormai romano d’adozione, prosegue, quindi, l’avventura con la società biancoblu, partita, all’esordio su una panchina per l’ex playmaker della Nazionale, con la sorprendente finale di B persa contro Rieti e passata attraverso la conquista della A2, fino ai playoff sfiorati al debutto nel secondo campionato nazionale: finora per lui 71 vittorie in 105 partite.

 

Queste le sue prime parole dopo la conferma: “Aver finito anticipatamente la stagione, senza il prologo dei playoff, ha indubbiamente accelerato, rispetto allo scorso anno in cui abbiamo finito a metà giugno, la decisione, sulla quale, per la verità, non ci sono mai stati grossi dubbi. Ora siamo invece già proiettati all’anno prossimo ed uno dei motivi per cui non abbia ancora scelto un agente da cui essere rappresentato (unico allenatore di tutta la A2, ndr) non è perché non abbia l’ambizione di fare l’allenatore professionista, ma perché ritengo che, nella crescita reciproca mia e della società, il prossimo campionato sia fondamentale e quindi proseguire insieme sia una logica conseguenza di questi primi tre anni, credo con reciproca soddisfazione, perché la società non ha esitato a propormi di prolungare questo legame. Ripeto, il prossimo anno sarà decisivo e fondamentale, il presidente e la società stanno lavorando su nuovi accordi di sponsorizzazione per cercare di darci una prospettiva ancora più solida e credibile sul panorama nazionale e sono felice, da oggi in poi, di mettermi a lavorare per proseguire in questo percorso di crescita, perché, sulla scorta dell’esperienza dello scorso anno, abbiamo tante cose da fare e altrettante opportunità da cogliere”.

 

Inevitabile, a questo punto, un’analisi anche più squisitamente tecnica dell’Eurobasket che verrà: “Certamente dovremo lavorare sulla base delle ambizioni e del budget che la società potrà metterci a disposizione, e ci regoleremo di conseguenza nel rispetto dei programmi che ci prefisseremo. Quest’anno abbiamo visto che si gioca una pallacanestro molto fisica e atletica, in cui la velocità l’ha fatta da padrone e non sempre è stato possibile coinvolgere i giocatori d’area più statici, che possono soffrire gli alti ritmi a cui hanno giocato la maggior parte delle squadre che sono arrivate in alto. Sapersi costruire delle situazioni estemporanee e anche fuori dai giochi ha dimostrato, insieme al tiro da tre, di avere la sua importanza, quindi in funzione di questo punteremo a migliorare la nostra squadra, partendo sempre dall’idea di un gioco corale e un movimento di palla che quest’anno, a volte, abbiamo faticato a mettere in pratica, cercando di velocizzarci ed essere anche un po’ più efficaci e brillanti dal punto di vista dell’esecuzione. Dovremo fare i conti con l’addio di Alex, che sarà uno dei miei assistenti e sono sicuro e convinto che saprà darci una grossa mano, in uno staff in cui Luca Di Chiara si è confermato straordinario assistente sia sul campo, che in fase di preparazione delle partite e Damiano Pilot (che sarà supervisore delle giovanili a 360°) vorrei che, al di fuori dei ruoli formali, stesse lo stesso il più vicino possibile alla squadra. Da qui vorrei che nascesse una squadra con questa idea di brillantezza, voglia, aggressività e dinamismo, per la quale sarà ovviamente imprescindibile anche il contributo di Federica Tonni (la preparatrice fisica, ndr), che vada a mixare questi aspetti con l’esperienza che in questa stagione, pur con qualche caratteristica in controtendenza con la maggior parte delle squadre del campionato, ci ha permesso, grazie a giocatori navigati ed affidabili, di vincere un numero di partite tali, a volte anche in maniera inattesa e contro pronostico su campi difficili, di raggiungere il nostro obiettivo della salvezza anticipata con relativa tranquillità. A volte, però, siamo andati sotto con alcune avversarie dal punto di vista fisico, senza riuscire troppo a muovere la palla: cercheremo la giusta sintesi tra tutti questi fattori”.