Alla scoperta della Elachem Vigevano 1955

La Dole Rimini vuole ingranare la quinta marcia e continuare l'inseguimento alle prime della classe, ma per fare ciò sarà necessario superare davanti al pubblico amico l'ostacolo chiamato Elachem Vigevano 1955, che arriva al Flaminio domenica 8 novembre alle 18. 

La compagine lombarda, tornata in Serie A2 dopo un solo anno di "purgatorio" in B Nazionale, si affaccia alla sua decima stagione nella seconda categoria italiana con una squadra dal grande dinamismo e tante conferme dall'anno passato. Guidata dall'ex coach di Piacenza Stefano Salieri, e in cima alla classifica del campionato per percentuale da oltre l'arco (78/189, per un roboante 41% complessivo), la neopromossa vigevanese ha ottenuto fin qui due vittorie nelle prime sette giornate: importantissimi sono gli scalpi di Forlì (79-74 in casa) e Fortitudo Bologna (storico successo al PalaDozza per 85-93), ma la Elachem ha dimostrato di poter lottare sempre ad armi pari anche in occasione di alcune sconfitte contro top del campionato come Livorno (81-87). 

Uno dei principali punti di forza della Salieri-Band è sicuramente la coppia di combo guard titolare, formata per il 2026-2027 dai 23enni Alfredo Boglio e Isaiah Brickner. Il primo, eroe dello spareggio promozione di giugno, può vantare un bagaglio di esperienze piuttosto importante nonostante la giovane età: con Borgomanero, Oleggio, Juvi Cremona e Pistoia, infatti, il capitano vigevanese, autore di 9.4 punti e 6.1 assist a partita, ha già accumulato presenze in ogni categoria italiana dall'A1 alla ex C Gold, oltre a un'esperienza formativa in NCAA alla Robert Morris University. Il secondo, cresciuto anch'egli nel mondo del college americano a Idaho, è al suo primo anno tra i senior ed è un giocatore capace di tirare tanto e bene dalla lunga distanza: con 15.9 punti e il 50% da tre, in più di quattro tentativi a incontro, il nativo di San Diego è la più importante minaccia offensiva dei suoi, ma da attenzionare in particolar modo sarà anche l'ala piccola dello starting five Nicola Fantoma: cresciuto cestisticamente tra Trieste e Cremona, il classe 2006 sta vivendo la sua miglior stagione in carriera a livello realizzativo con una media di 11 punti, frutto di quattro partite da 14 o più punti segnati e un impressionante 43% da oltre l'arco, numero che conferma l'enorme crescita del ragazzo friulano rispetto all'annata precedente, chiusa con 4.3 punti a partita al piano di sotto. L'ala grande è l'ex Piacenza Nemanja Gajic, 25enne con più di 150 presenze in A2 e confermatissimo dal roster della passata stagione, mentre il pivot è l'ex Fortitudo e Cividale Deshawn Freeman, lungo estremamente dinamico che conosce perfettamente il nostro campionato, abile nel pick and roll, molto pericoloso sia al tiro che a rimbalzo (14.5 punti e 8 rimbalzi di media) e con una capacità unica nel mantenersi costantemente in movimento nella metacampo offensiva. 

Sono poche le novità riguardanti il reparto italiani dei vigevanesi, ma una di queste è proprio il playmaker Filippo Gallo, arrivato in estate in prestito da Reggio Emilia. Il prodotto delle giovanili della Vanoli Cremona, destinato a un posto da titolare ma fermato in preseason da un infortunio, è rientrato nelle rotazioni nelle ultime due giornate, dando un enorme contributo dalla panchina con 24 punti totali e il 57% dal campo. A dargli man forte in cabina di regia è Valerio Cucchiaro, scattante play/guardia di 185 cm al suo debutto assoluto in A2, dopo aver militato per anni in B con le maglie di Teramo, Olginate, Vicenza e, ovviamente, Vigevano. Lo slot di "tre" dalla panchina è occupato da Francesco Reggiani, ex Mestre con una media di 4.6 punti a match, e Riccardo Crestan, autore fin qui di 14 punti, tutti realizzati alla prima stagionale contro Avellino, mentre i lunghi di "riserva" sono l'ex di turno Edoardo Tiberti, a Rimini dal 2016 al 2018 e ancora in A2 dopo un'annata positiva trascorsa in quel di Cento (7.5 ppg), il giovanissimo Denice Obase e il talentino del 2006 Charles Atamah, che lo scorso anno si è messo in evidenza in B Nazionale con la canotta della Luiss Roma, tanto da guadagnarsi la chiamata al raduno della nazionale maggiore. 

Vigevano è una squadra che ama giocare un alto numero di possessi e con un evidente dinamismo, sfruttato anche in situazioni a metacampo nelle quali, cambiando lato molto velocemente, stressa le diverse avversarie grazie alla mobilità dei propri giocatori. Attenzione però anche alla loro transizione offensiva e alle varie uscite dai blocchi per favorire i tanti tiratori a disposizione. In difesa, essendo una squadra con una buona struttura fisica, può schierare quintetti di una certa altezza che permettono loro di cambiare sui pick and roll. Nonostante questo, il pivot vigevanese solitamente gioca una difesa di contenimento, mentre sono tutti gli altri a cambiare costantemente il proprio accoppiamento. 

Forza Rimini! 

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