Alla scoperta della Ferraroni JuVi Cremona

Tutta Rimini è salita sull’ottovolante targato Dole, e nessuno vuole scendere: la missione dei biancorossi, numeri alla mano la squadra più in forma del campionato, è quella di continuare a correre, consolidando la prima posizione in classifica occupata insieme ai rivali di sempre di Pesaro. Sulla strada del team di coach Dell’Agnello arriva però un avversario ostico, la Ferraroni JuVi Cremona: palla a due alle 18:00 del 18 gennaio, per la seconda di tre domeniche consecutive al Flaminio.
Sfida tra livornesi in panchina, perché a guidare gli oroamaranto c’è ancora Luca Bechi, autore delle ultime salvezze lombarde: anche quest’anno, la JuVi parte con l’obiettivo di mantenere la categoria, ed occupa ora il quindicesimo posto, l’ultimo utile per evitare i play-out. Attenzione, però, a considerare la Ferraroni uno sparring partner: l’ultima, illustre vittima della storica formazione cremonese è stata la Valtur Brindisi, sconfitta 72-61 nell’ultimo turno (seconda vittoria in fila dopo lo scontro diretto a Forlì, terza nelle ultime dieci uscite). Con 74 punti a partita, Cremona è il peggior attacco del campionato, e si classifica in basso anche per percentuali (50% da due, 33% da tre) e nella graduatoria dei rimbalzi (terzultima con 33,8 a partita); gli oroamaranto sono inoltre quarti per assist (17,3) ma anche terzi per palle perse (13,8). In difesa, la JuVi concede meno di 80 punti a partita, e recupera più palloni di tutti (7,3 rubate a gara) ed è anche tra le migliori nelle stoppate.
Il cambio di assetto della formazione lombarda porta ora in dote a coach Bechi una coppia di guardie USA di tutto rispetto. C’è ancora Billy Garrett, combo di talento dal lungo pedigree europeo e miglior marcatore dei suoi con quasi 14 punti: la specialità della casa è il tiro da tre (38%, più di metà dei suoi tiri arrivano da oltre l’arco), ma con i suoi 198 cm può far male anche in area (44%), e distribuisce più di 2 assist a partita. Con l’ala McConico in uscita, da Forlì è arrivato Kadeem Allen, altro esterno capace di giocare in entrambi gli spot di guardia: giocatore di stazza (191 cm per 91 kg), veterano di A1 e A2, Allen ha cominciato la sua esperienza cremonese con 11 punti, 2 assist e ben 5 rimbalzi di media, integrandosi bene con il connazionale grazie a un gioco più interno (42% su oltre 6 tentativi in area) supportato da percentuali ottime dai 6,75 (43%). È un tiratore, nello spot di tre, anche Gregorio Allinei: per l’ex Livorno sono quasi 5 i tentativi dalla lunga distanza, realizzati con il 39%, ma l’efficacia è ancora maggiore, seppur su meno tentativi, dentro la linea dei tre punti (62%); Allinei sfiora i 9 punti di media ed è anche un ottimo difensore. Da ala forte c’è Vittorio Bartoli (201 cm per 105 kg), giocatore energico e versatile (8 punti e 5 rimbalzi a partita) a suo agio nel tiro sia da vicino (60%) che da lontano (seppure con il 20%), mentre è nuovo, rispetto alla gara di andata, anche il pivot: la JuVi ha infatti acquisito da Scafati l’ex Crabs Matias Bortolin, lungo esperto della categoria e dalla fisicità importante nel pitturato (208 cm per 100 kg). Maestro del post basso, Bortolin è un giocatore esclusivamente interno (52% in area) e contribuisce con 7 punti e 5 rimbalzi ad uscita.
Il miglior assistman della squadra lombarda parte dalla panchina: è il play Tommaso Vecchiola che, reduce da una stagione di alto livello in B Nazionale, sta prendendo sempre maggior confidenza con la serie cadetta; ai 3 assist abbondanti, Vecchiola aggiunge 5,5 punti e 2,5 rimbalzi a partita. Alessandro Panni porta leadership ed esperienza alla second unit cremonese, con oltre 10 punti e quasi 3 assist di media: l’ex Fortitudo è capace di inventare canestri anche impossibili, ed è a proprio agio soprattutto da lontano (6 tentativi a gara realizzati con il 35%). Difficile incasellare in un ruolo il tuttofare Andrea La Torre, giocatore che non spicca nei tabellini (2,2 punti e 1,6 rimbalzi) ma che sa fare molto spesso la cosa giusta anche lontano dal pallone: con una rapidità di piedi non indifferente rispetto ai suoi 204 cm, La Torre può difendere senza problemi quattro ruoli. A completare il roster oroamaranto, una coppia di lunghi molto ben assortita: più perimetrale, nonostante i 211 cm, Simone Barbante (7 punti e 4 rimbalzi con il 27% da tre, decisamente a suo agio anche dalla media), più interno Edoardo Del Cadia (4 punti e 4 rimbalzi a partita), giocatore da post basso in grado di finalizzare anche il pick and roll e buon intimidatore grazie alla sua stazza (202 cm per 115 kg).
Con l’arrivo di Allen, sono ora tanti i pick and roll centrali giocati dalla JuVi Cremona e finalizzati dal suo numero 0. La presenza di una solida batteria di tiratori, soprattutto nel quintetto base, rende però il tiro da tre l’arma principale della squadra di coach Bechi. Le individualità a disposizione della Ferraroni sono diverse, dai tiratori (compresi lunghi perimetrali come Bartoli e Barbante) ai big men di posizione o dinamici. Il nuovo assetto consente inoltre a Cremona di alzare il ritmo, sfruttando la transizione e sviluppando soluzioni nei primi secondi dell’azione attraverso blocchi e penetrazioni di Allen, efficaci sia al ferro sia per creare scarichi. La Dole dovrà quindi essere disciplinata nella difesa del pick and roll centrale, limitando le linee di penetrazione, ma anche togliere ritmo alle soluzioni perimetrali.
In difesa, la JuVi ha diverse opzioni contro il pick and roll, potendo contenere e riempire l’area; meno aggressiva rispetto all’andata, Cremona è allo stesso tempo in grado di cambiare su molti blocchi grazie a lunghi mobili capaci di reggere gli esterni avversari. Per Rimini sarà quindi fondamentale la circolazione del pallone, muovendo la difesa e punendo i cambi difensivi; anche la lotta a rimbalzo sarà importante per dettare il ritmo del match e costringere Cremona ad attaccare a difesa schierata.
Forza Rimini!






















