Alla scoperta della RSR Sebastiani Rieti

Reduce dall'importante successo contro la Dinamo Sassari, una Dole Rimini sull'onda dell'entusiasmo è pronta ad affrontare la terza partita casalinga della stagione, ancora una volta contro uno degli avversari più ostici dell'intero campionato: domenica 25 ottobre alle 18 arriva al Flaminio la RSR Sebastiani Rieti.
Tra le squadre più costanti in questo inizio di stagione, la storica formazione reatina sta sorprendendo tutti in questo inizio di stagione con un gioco frizzante e aggressivo, sintomo di una squadra che basa sull'energia il proprio stile di gioco come ampiamente dimostrato nell'ultimo match, in ordine cronologico, con Brindisi. Sotto la guida di coach Andrea Fabrizi, ex vice di Forlì e Monferrato alla sua prima vera esperienza da capo allenatore nella categoria, la RSR ha fin qui ottenuto ben quattro successi con Caserta (81-73), Vigevano (64-79), Pistoia (78-70) e la già citata Brindisi (70-63), perdendo proprio in casa di Forlì (93-71) appena cinque giorni fa.
È una ex bandiera di Cividale il padrone della cabina di regia dei laziali, che da quest'anno hanno aggiunto al proprio roster il "piccolo" Eugenio Rota, attaccante molto pericoloso nonostante i soli 174 centimetri di altezza, reduce da ben sei annate con la maglia dei friulani. Il punto di riferimento assoluto in fase offensiva, però, è l'esterno Devonte Green, tra i migliori marcatori di questa prima parte di A2 con i suoi 17.4 punti a partita e giocatore dalle grandi capacità sia da oltre l'arco (37%) che ad attaccare il ferro (34% da due), sgusciando con agilità tra le difese avversarie grazie anche a una stazza (188 cm per 80 kg) che gli permette di essere estremamente veloce. Il reparto delle ali titolari è formato da due interpreti energici come il classe 2002 Lorenzo Piccin e il 33enne Giovanni Severini: il primo, al suo sesto anno con Rsr e capitano della squadra, sta vivendo la sua miglior stagione in carriera a livello realizzativo, avendo segnato fin qui 71 punti nelle prime cinque uscite con medie spaziali (65% da due, 46% da tre, 89% ai liberi). Il secondo sta invece mantenendo una media di 6.4 punti, con un altrettanto positivo 60% da dentro l'area. Un altro punto di forza di Rieti, infine, è nello slot del 5, perché sotto le plance il team può vantare un pivot dinamico come Romello White. Nato ad Atlanta nel 1998, l'ex Koping Stars e Hapoel Eilat produce tanto da situazioni di pick and roll (10.4 ppg), è agile nel gioco spalle a canestro ma soprattutto è ottimo rimbalzista in entrambe le metacampo: con 10 rimbalzi ad allacciata di scarpe, infatti, White occupa il secondo gradino del podio tra i migliori "rebounder" dell'intera lega dietro al solo Miniotas di Pesaro, che lo precede a 10.6.
Nel ruolo di sesto uomo di lusso è pronto a dare il suo enorme contributo Matteo Imbrò, 32enne che gioca tante uscite dai blocchi: l'ex tra le altre di Treviso, Verona, Pesaro e Fortitudo Bologna, con ben 174 presenze nella massima serie, parte dalla panchina e converte i suoi 24 minuti di utilizzo con 9.6 punti e 94% dalla lunetta. Due giovani talentuose guardie, Massimiliano Obljubech e l'ex Bassano Fallou Sow (3 ppg), al suo debutto assoluto in A2, completano il reparto esterni di riserva, mentre Mihajlo Jerkovic, autore di una buona stagione lo scorso anno a Ruvo (9.5 di media) ma fin qui mai sceso in campo per un infortunio, e Vittorio Bartoli, tra le maggiori sorprese delle prime due giornate con 12.5 punti di media ma anch'egli fermato da un infortunio, compongono quello delle ali. A chiudere la panca è il giovanissimo prospetto Mame Samba Deme El Hadji, centrone di 212 cm cresciuto nel settore giovanile di Reggio Emilia e ora chiamato al suo vero esordio tra i senior, dopo aver debuttato da under della prima squadra reggiana nel corso del 2025-2026.
Rieti è una squadra di energia, con tanti giocatori a cui piace prendere tiri nei primi secondi non solo da contropiede ma anche contro difese schierate. Gli esterni prendono molti più tiri da tre che da due, ma in generale tutti quanti amano giocare una pallacanestro molto dinamica, all'arrembaggio e con vantaggi già dal primo passaggio. In difesa tende a tenere i pivot a protezione del ferro, ma attenzione alla possibilità di allungare la difesa con pressing e raddoppi: sarà necessario superare la prima linea di aggressività e cercare di allungare il campo creando spazi per l'attacco.
Forza Rimini!
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