Alla scoperta dell'Estra Pistoia

Siamo giunti all’ultimo turno infrasettimanale della Regular Season della Dole Rimini, impegnata in un intenso rush finale di quattro giornate. Si parte in trasferta, più precisamente al LumoSquare, teatro della sfida che si terrà mercoledì 8 aprile alle 20,30 con l’Estra Pistoia.
Tra le squadre che hanno effettuato più cambi d’assetto nell’arco della stagione, con ben cinque stranieri diversi e un totale di 16 giocatori schierati tra senior e under, la compagine toscana ha vissuto un periodo di totale oscurità sotto la precedente guida tecnica di coach Sacripanti, vincendo un solo match nei 13 disputati tra l’8 dicembre e il 21 febbraio. Un solo successo ottenuto (su cinque partite) è anche il bilancio della new entry austro-americana Pete Strobl, capace di sbancare il Modigliani Forum di Livorno per 60-68 e di mettere in difficoltà la capolista Pesaro in casa, perdendo di appena due lunghezze (89-91).
Il primo dei tre esterni del quintetto pistoiese è la bandiera della squadra Lorenzo Saccaggi, alla sua decima stagione con i toscani e giocatore con il minutaggio medio più alto in tutto il team: sono 30.6, infatti, i minuti che il 33enne trascorre sul parquet, convertendoli in 9.3 punti (53% da due, 30% da tre e 83% ai liberi), 2.8 rimbalzi e 3.4 assist. Ad affiancarlo ci sono il giovane Filippo Gallo, classe 2004 (7.5 punti col 51% da due) ma con già 126 presenze tra A1, A2 e B e in grado di ricoprire praticamente tutti i ruoli dall’1 al 4, e la combo americana Karvel Anderson, tornata in attività dopo un anno di stop a causa di un infortunio e alla sua quinta stagione italiana dopo le due trascorse da rookie all’Andrea Costa Imola e le due, di cui una in massima serie, in quel di Verona: 12.4 punti, 3.3 rimbalzi e 2.1 assist sono le medie stagionali di quello che è uno degli elementi più pericolosi nel tiro da fuori, che tenta quasi otto volte a incontro. Il nuovo 4 titolare sarà probabilmente il neoarrivato Samuel Alajiki, che debutterà proprio contro la Dole la quale, ironia della sorte, ha da poco firmato un ex compagno di squadra all’Hapoel Galil come Zahir Porter. A chiudere il quintetto, infine, è l’espertissimo Simone Zanotti, lungo atipico in grado di coprire sia lo slot da pivot che da ala grande e che preferisce aprire l’area con il tiro da oltre l’arco, come testimoniano i 3.2 tiri da lontano a partita che sono parte integrante dei suoi 9.3 punti ad allacciata di scarpe.
La pericolosità di Pistoia non si limita allo starting five ma anche alla panchina dove, pronto nel ruolo di sesto uomo, c’è il top scorer della squadra Gabriele Stefanini, punto di riferimento con i suoi 13.2 punti (46% da due, 38% da tre, 93% ai liberi) in meno di 25 minuti di utilizzo medio e in grado di giocare sia in cabina di regia che nel ruolo di guardia tiratrice, dote fondamentale che consente allo staff tecnico di aiutare il giovanissimo Cosimo Flauto a coprire la voragine lasciata dall’infortunio del “2” Federico Stoch. Sempre pronto a garantire minuti di qualità, l’ala di riserva è l’ex Fortitudo, Napoli e Roseto Nicolo Dellosto (3.9 punti in 15 minuti), che completa il quintetto di riserva assieme al classe 2001 Nicolas Alessandrini (5.3 punti e 3.4 rimbalzi) e il veteranissimo Daniele Magro, 39 anni tra una settimana e autore di 4 punti di media con un ottimo 66% da dentro l’area.
Pistoia è una squadra che fa dell’energia e degli attacchi in transizione la sua dote principale, mentre a metacampo è molto abile a creare soluzioni per il palleggiatore da Pick & Roll con una velocità e una rapidità di esecuzione da attenzionare. In difesa, col cambio di guida tecnica, tanti minuti vengono impiegati a fare una difesa matchup a fronte dispari, scambiando gli uomini su blocchi e Pick & Roll. Rimini dovrà capire quali sono i punti deboli di questa difesa, che comporta letture sempre diverse, e non fermare mai l’attacco, tenendo alto il ritmo e facendo girare la palla
Forza Rimini!






















