Benacquista Latina, intervista al preparatore Tommaso Marcone.

La stagione 2025/26 della Benacquista Assicurazioni Latina Basket ha preso il via ufficialmente lo scorso 3 agosto con l'arrivo dei giocatori a Latina. Dopo l'espletamento delle visite mediche di routine gli atleti e lo staff hanno iniziato le sedute di allenamento sia con Coach Gramenzi e i suoi assistenti Davide Gabriele e Alessandro Bagni, sia con il preparatore fisico Tommaso Marcone. Ed è proprio con Tommaso Marcone, alla sua prima stagione con il team nerazzurro, che abbiamo scambiato quattro chiacchiere. Tommaso, che ha iniziato il suo percorso con l'atletica, nonostante la giovane età (28 anni compiuti lo scorso mese di maggio) ha già maturato esperienze nel mondo della palla a spicchi diventando anche assistente del Professor Claudio Mazzaufo in Serie A. Reduce da due annate a Matelica in Serie B Interregionale, Marcone è al suo esordio nella categoria di Serie B Nazionale, ma ha già dimostrato in questi primi giorni di lavoro grande professionalità e competenza.

 

Tommaso come hai trovato i ragazzi e che idea ti sei fatto in questi primi giorni di allenamento?

«I ragazzi sono arrivati tutti in ottima condizione. Sono professionisti e sanno l'importanza del lavoro fisico, soprattutto in queste categorie, e di presentarsi in condizioni idonee. Sono, quindi, molto contento che loro lo abbiano fatto, perché questo ha facilitato anche l'inizio del lavoro di preparazione. Non abbiamo avuto fino a questo momento grosse problematiche e sta procedendo tutto come da programma stilato con Coach Gramenzi».

Come sarà suddiviso il lavoro in questa fase di preparazione, in vista dell'inizio del campionato fissato quest'anno per il 21 settembre?

«Sono 7 settimane di preparazione e procediamo con il ritmo di 2 allenamenti al giorno, la mattina facciamo basket e il pomeriggio atletica al campo Coni. Nei primi due giorni abbiamo eseguito i test fisici con i ragazzi per capire le loro caratteristiche, definire i loro punti di forza e gli aspetti su cui andare a operare nel corso della stagione, tenendo conto che sono personalità e atleti completamente diversi tra loro. È fondamentale capire come lavorare con ognuno di loro anche a livello individuale, oltre che di squadra, perché ognuno ha peculiarità ed esigenze differenti. Inoltre, questi sono giorni importanti anche perché stanno iniziando ad assimilare il credo dell'allenatore in palestra la mattina».

Possiamo dire che sarà un percorso in crescendo, con un iniziale aumento dei carichi di lavoro, per poi arrivare gradualmente a quella che viene definita la "settimana tipo"?

«Esatto. I carichi di lavoro man, mano aumenteranno, raggiungeremo il picco e lo sforzo fisico maggiore nel periodo centrale della preparazione, naturalmente quando ci avvicineremo all'inizio del campionato i carichi scenderanno, daremo più riposo agli atleti per far si che assimilino tutto il lavoro fatto nelle settimane precedenti».

Quanto sono importanti la preparazione e le amichevoli in programma in questa fase, in vista di un campionato che anche in questa stagione prevede turni infrasettimanali e periodi in cui ci saranno tante partite ravvicinate?

«Le amichevoli sono importanti sia per l'allenatore e lo staff tecnico, per vedere se il loro lavoro sta andando nella giusta direzione, aggiustare in corso d'opera ciò che non va bene, ma anche per abituare i ragazzi a sforzi importanti una o due volte la settimana, soprattutto in questa categoria di B Nazionale in cui ci sono 7 turni infrasettimanali, trasferte lunghe e quindi verranno sollecitati tanto da questo punto di vista. È determinante, fin da adesso abituarli a questi carichi di lavoro e poi, devo dire che sono molto contento perché è una squadra molto allenabile. Ci sono ragazzi giovani, di prospettiva, ma anche veterani come Pastore, Di Emidio e Sacchetti che daranno al gruppo un'impronta importante. E' una squadra divertente da allenare e che, siamo certi, farà divertire anche il pubblico».