Cantù fa suo il big match con la Vanoli Cremona e vola a +6 in classifica

Acqua S.Bernardo Cantù: Rogic 13, Bucarelli 5, Severini, Baldi Rossi 11, Hunt 20; Stefanelli 5, Da Ros 4, Nikolic 8, Berdini 2. N.e.: Brembilla, Meroni. All.: Sacchetti

Vanoli Cremona: Tabu 5, Denegri 4, Eboua 6, Alibegovic 6, Cannon 12; Pecchia 7, Caroti 7, Piccoli 5, Mobio 6. N.e.: Ndzie. All.: Cavina

Parziali: 18-11, 17-18, 13-16, 20-13.

Arbitri: Almerigogna, Gagliardi, De Biase

Spettatori: 3.804

Grazie a una prestazione tutta cuore e grinta un’ottima Acqua S.Bernardo Pallacanestro Cantù vince il big match contro la Vanoli Cremona per 68-58 e sale a quota 28 nella classifica del Girone Verde di serie A2 (+6 sui cremonesi). Al PalaFitLine di Desio record stagionale di presenze con 3.804 spettatori. Per Cantù è il dodicesimo successo di fila in campionato, eguagliata la striscia positiva della Forst Cantù di coach Taurisano nella stagione 1974/1975, quella del secondo scudetto. Coreografia da brividi degli Eagles, che hanno anche ricordato con uno striscione i compianti Mihajlovic e Vialli.

La cronaca

Coach Sacchetti lancia un quintetto con Rogic, Bucarelli, Severini, Baldi Rossi e Hunt. Subito 6-0 per i locali con le bombe di Bucarelli e Baldi Rossi. Cannon sblocca i suoi, poi Eboua ruba palla a Bucarelli e si porta sul -2. Sfida tra pivot USA con il botta e risposta tra Hunt e Cannon, poi Baldi Rossi mette la sua seconda tripla (11-6). Si continua con un canestro di Eboua, poi Cantù firma un break di 6-0 (17-8 alla sirena).

È Mobio a sbloccare il punteggio nel secondo quarto da fuori con la prima tripla ospite, a cui segue anche la bomba di Piccoli e la Vanoli va a -1 (18-17). Cremona ci mette fisicità e atletismo, anche con qualche colpo al limite. Hunt da sotto mette il primo canestro canturino del secondo quarto dopo tre minuti. Si infiamma il PalaFitLine quando prima Eboua (tecnico) e poi Mobio fermano fallosamente Nikolic lanciato a canestro in contropiede: cinque viaggi dalla lunetta dell’italo-serbo mandano i padroni di casa sul 25-19. È il momento di Nikolic che fa suo anche il 27-19. Baldi Rossi recupera palla su Tabu e schiaccia in transizione per il +10 (29-19). Mobio dà ossigeno ai suoi dalla lunga distanza 29-22. Cremona non è precisa al tiro e Cantù ne approfitta con Rogic da fuori più Hunt e Bucarelli ai liberi (35-24). Colpo di coda degli uomini di coach Cavina con uno 0-5 di Tabu da fuori e Pecchia (35-29). Meglio Cantù al tiro nel primo tempo: 48% contro il 37% ospite.

Al rientro in campo è 0-4 Vanoli con Tabu ed Eboua. Hunt sblocca Cantù, ma Alibegovic ne infila due consecutivi per il pareggio a quota 37. Al 25’ arriva la seconda bomba di Rogic, che poi infila anche il canestro del 42-39. Botta e risposta continuo: Hunt e Nikolic dicono di no ad Alibegovic e Denegri (46-43). Cannon fa la voce grossa a rimbalzo per i cremonesi, ma Cantù è viva e replica ai liberi di Denegri con un canestro di Da Ros allo scadere (48-45). Per la Vanoli 12-2 nei punti da seconda opportunità e 17-11 nei punti dalla panchina.

Quarta frazione: parziale di 6-0 impreziosito dalla terza tripla di Baldi Rossi (54-45). Da Ros fa buona guardia a rimbalzo difensivo (5 nell’ultimo periodo), mentre Cremona si sblocca con Caroti da fuori (56-48). Non ce n’è per gli ospiti, perché Hunt fa a spallate con canestro più libero e certifica il +11 al 35’ (59-48). I canturini gestiscono nel finale e vincono per 68-58. La tripla di Baldi Rossi sulla sirena non serve però a ribaltare la differenza canestri, visto che i cremonesi all’andata vinsero con uno scarto di 11 punti. Standing ovation del PalaFitLine per Hunt, autore di una prova da 20 punti con 22 di valutazione.

«Il divario di dieci punti è un po’ ingeneroso nei nostri confronti in termini di energia e intensità - spiega coach Cavina -. Mi dispiace che sia finita con un margine in doppia cifra, ma essere venuti qui e aver tenuto Cantù a 68 punti è sicuramente un fattore positivo, peccato però che noi continuiamo a litigare troppo con il canestro in queste ultime settimane. Per noi è stata una partita di grande sforzo fisico e in cui non siamo stati molto brillanti. Ci manca un po’ di serenità e in questo senso aspettiamo il recupero di Lacey. Ci abbiamo messo la faccia tosta, ma potevamo fare meglio. Detto ciò, nessuna delle due squadre si è nascosta, il che è sicuramente stato un aspetto positivo per il pubblico, che ha regalato una grande atmosfera».

«Eravamo partiti molto bene a livello difensivo, poi è subentrata la fatica e siamo stati poco reattivi in alcuni frangenti - conferma coach Sacchetti -. Ho visto due squadre che hanno messo in campo intensità, noi poi siamo riusciti a portarla a casa e vincere grazie alla difesa. Abbiamo giocato con alcuni quintetti inediti e ho visto una buona risposta in campo da parte dei ragazzi. La spinta del pubblico non ci ha fatto sentire la fatica dell’overtime di Rieti. La bellissima atmosfera del PalaFitLine ha sicuramente aiutato i giocatori ad arrivare alla vittoria, che era l'obiettivo fondamentale, senza pensare alla differenza punti dello scontro diretto. A me interessava solo vincere. Ora pensiamo alla partita di Treviglio».

Articolo - Riccardo Berti

Foto - Stefano Gariboldi