Contro la Stella per confermarsi

Dopo l’importante successo esterno di Cremona, per la Mokambo è già tempo di prepararsi alla prossima sfida: l’ospite di giornata sarà la Stella Azzurra Roma.

La compagine capitolina viaggia ad 8 punti nel girone salvezza, figli della sconfitta esterna in quel di San Severo (76-72) e del successo interno contro Mantova (87-70), legittimato da un autoritario quarto periodo (24-8).

Il team romano, guidato da coach Bechi è il migliore attacco di questo raggruppamento salvezza (79,5 ppg), subisce 70,5 punti ad incontro e ha in Wilson (ben 24 punti ad allacciata di scarpe) il proprio miglior realizzatore.

La cabina di regia della Stella è affidata al veterano Giachetti (8,9 ppg nello scorso campionato con la casacca di Forlì), ben coadiuvato dal giovane talento Visintin, confermato dopo la scorsa stagione (5,1 ppg) e dal giovanissimo Granai.

Lo spot di guardia è appannaggio del già citato Wilson, proveniente dallo Yoast United (17,5 ppg nell’A1 dei Paesi Bassi), supportato dall’esperto abruzzese Rullo, confermato dopo lo scorso campionato (9,5 ppg), da capitan Nikolic (10,8 ppg nella precedente stagione all’ombra del Colosseo), dal prodotto delle giovanili Pugliatti (2,4 ppg nella scorsa A2, sempre con la canotta di Roma) e dai giovanissimi Forconi e Rapini.

Le ali dei capitolini sono l’ex Mantova Ferrara (1,5 ppg), i prodotti del proprio vivaio Innocenti e Salvioni (3,5 e 0,5 ppg lo scorso campionato) ed i giovanissimi Morgi e Fresno.

A battagliare sotto le plance ci sono il veterano Chiumenti, arrivato a Roma nella passata stagione (3,3 ppg), dopo un avvio con la Real Sebastiani Rieti, Campani, giunto a stagione in corso dopo le tristi vicende di Ferrara (14,4 ppg) e l’ex Ravenna Givens (12,8 ppg), giunto alla corte di coach Bechi dai Libertadores de Querétaro (A1 messicana, 10,5 ppg) per sostituire Nazione.

I romani sono una squadra composta da un interessante mix di giovani dall’importante prospetto e giocatori molto esperti per la categoria.

L’aggressività difensiva e l’attacco in transizione sono le armi principali dei capitolini, ben unite al talento del proprio reparto esterni e ai centimetri e alla polidimensionalità dei propri lunghi.

La Mokambo, per dire la propria, dovrà limitare il numero delle palle perse ed imporre il proprio ritmo fin dalla palla a due.

Sarà una sfida maschia, senza esclusione di colpi: in questa logorante battaglia di nervi, servirà una grande forza mentale ed un PalaTricalle infuocato per riuscire a portare a casa i due punti.

Federico Ionata – Addetto Stampa Caffè Mokambo Chieti Basket 1974