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Davide Villa: “Urania, siamo ambiziosi. Il nostro futuro passa dal PalaLido”

- Coach Davide Villa, ottimo momento per la sua Urania: cinque vittorie consecutive, 10 successi su 13 nel ritorno, terzo posto in classifica nel girone B. Sentite di aver intrapreso la strada giusta?
- Le potenzialità questa squadra le ha sempre avute, ma aveva bisogno di tempo per trovare continuità. E di un buon stato di forma in alcuni uomini-cardine. Questo è avvenuto nel ritorno, e l'arrivo di Perez ci ha dato l’equilibrio giusto. Le sconfitte del girone di andata sono coincise con gare strane, specie con squadre di media-bassa classifica, soffrendo in particolare quintetti piccoli.

- Nell’ultimo turno è arrivato il successo casalingo sulla capolista Orzinuovi, con una buona difesa di squadra che ha tenuto gli ospiti al 13% da 3 (3/23). In che modo siete cresciuti sotto quest’aspetto?
- Ho sempre insistito sulla difesa, soffrivamo molto nel girone di andata e questo era un dispiacere in primis per i giocatori stessi. Il nostro obiettivo è stato quello di migliorare costantemente quest’aspetto, convinti che avrebbe potuto rappresentare una svolta per noi. In particolare abbiamo cercato di concentrarci sulla difesa sul perimetro, di modo da limitare gli esterni; con Orzinuovi questo ci è riuscito bene.

- Due giornate al termine della stagione regolare, su cosa vi state concentrando maggiormente in vista dei playoff?
- Dal punto di vista atletico stiamo svolgendo un lavoro per poter arrivare pronti alla post-season. A livello mentale abbiamo sempre pensato ad una partita alla volta, senza guardare cosa avremmo fatto la settimana dopo. Pensiamo quindi ora a Vicenza, poi a Olginate, dove all’andata subimmo una dura sconfitta. Abbiamo poche possibilità di arrivare primi, ma la classifica è corta e pensiamo a giocare una partita alla volta. Ci piacerebbe arrivare emotivamente pronti ai playoff.

- Il recente innesto di Daniel Perez in che maniera ha cambiato le vostre rotazioni?
- Era l’identikit perfetto per noi, con la Società eravamo d’accordo di intervenire sul roster se ci fosse stato un effettivo miglioramento. Perez è un classe ’97, un Under che ci consente di non effettuare il turnover dei senior; ad un certo punto della stagione anche gli altri giocatori avevano l’esigenza di un nuovo inserimento. Ci mancava un giocatore dai ritmi alti, capace di dare la giusta scossa all’interno delle gare. Assieme a Simoncelli è un giocatore che ha fiammate importanti, aldilà delle buone cifre (13 punti, 5.8 rimbalzi, 3.6 assist in 26.2 minuti, ndr) ed è stato già importante in determinate partite.

- Che ambizioni avete all’Urania? Che tipo di ambiente c’è nella vostra Società? L’inaugurazione del PalaLido in che modo potrebbe influire sul vostro futuro?
- La Società è molto ambiziosa, sta pensando indubbiamente al salto in A2. Abbiamo investito molto, il PalaLido per noi rappresenterebbe una potenziale casa, e sarebbe molto importante giocare a Milano, anche per mantenere la nostra identità. Noi ci alleniamo alla secondaria del PalaLido e vediamo che i lavori stanno avanzando, la struttura è quasi pronta. Il nostro obiettivo è di provare a salire in A2, vorremmo arrivare a giocarci bene le partite che contano.

- Quali squadre l’hanno maggiormente colpita nel corso del campionato e potranno dire la loro nei playoff?
- Sicuramente nei gironi C e D Caserta e San Severo sono squadre molto competitive e ambiziose, senza dimenticare Chieti e Salerno; squadre che potremmo affrontare solo in caso di approdo alla Final Four. Per i gironi A e B, che andremo ad affrontare nei playoff, Orzinuovi è molto equilibrata e tosta, giovane, sarebbe complicato incontrarli. Penso che già dal primo turno potranno esserci sorprese, con squadre di media classifica che potranno dar fastidio, come Vigevano e Bernareggio. C’è grande equilibrio, la curiosità è vedere se le squadre al vertice potranno essere insidiate, così come avvenuto in stagione regolare.

-  Che opinione ha su questo campionato? Lo ritiene un torneo formativo per Società, squadre, giocatori,  allenatori, arbitri?
- È un torneo molto stimolante. Il cambio di regolamento, con l’obbligo dei tre Under per squadra a partire dal 2017-18, ha un po’ abbassato la forza delle squadre principali, costruite per la promozione. Anni fa c’erano corazzate come Udine, Cento, Montichiari che potevano ruotare fino a 10 senior ed erano veramente complicate da affrontare. Negli ultimi anni è probabilmente diminuito il gap tra le prime e le altre squadre, per il fatto che ci sono più giocatori competitivi a disposizione, questo ha permesso di vedere squadre interessanti e di livello, con gare combattute. Credo ci possa essere la possibilità di crescere e formarsi, è una vetrina anche per una futura esperienza in A2. E' un torneo formativo sia per chi ha l’obiettivo di consolidarsi in B, sia per coloro che aspirano ad una crescita.

 

Guido Cappella
Area Comunicazione LNP