DOLCE CREMA PER I KNIGHTS

Gara che parte in salita per i Knights che devono fare a meno di Sacchettini e inventare quintetti innovativi, per avere degli accoppiamenti favorevoli contro la giovane Crema, una delle rivelazioni del campionato.

Il primo quarto vede subito protagonisti i Knights con Scali e Marino, molto prolifici nelle loro azioni personali, a cui rispondono Stepanovic, Nicoli e Tsetserukou per Crema, per una gara che ha alte percentuali e un ritmo notevole per entrambe le squadre.
Il batti e ribatti continua fino alla prima sirena che sancisce il 22-27 per i Knights.

Nel secondo periodo le rotazioni e la zona permettono alla SAE Scientifica di amministrare una situazione falli che preoccupa già dopo solo 10’ minuti di gara.
Oboe e Tsetserukou riportano vicino Crema, ma un attento Sipala si infila nelle pieghe della partita e lucra canestri che permettono a Legnano di rimanere sempre avanti.
Se è vero che Raivio fatica nel primo tempo, Scali non lo fa rimpiangere e i suoi canestri pesano come macigni sul 47-47 dell’intervallo, che effettivamente è il risultato più giusto per quello che si è visto in campo.

Alla ripresa Crema è agguerrita e con Stepanovic e Nicoli corre sul +5; Legnano non si scompone e Raivio inizia a essere Raivio.
Lui e Marino saranno gli artefici di una parziale che porta Legnano in 4 minuti dal -5 al +8 del 61-69, nascondendo sempre di più l’assenza di Sacchettini e la situazione falli critica per i lunghi biancorossi.
Il risultato sarà poi rimodellato da Nicoli e Stepanovic fino al 67-72 del 30’.

L’ultimo periodo parte con due canestri molto belli di Fragonara che danno il +9 ai Knight sul 67-76, ma in due azioni Crema di riporta sul 72-76 con Ziviani.
Legnano prova ad allungare, ma Crema risponde e, anche se i Knights sono sempre avanti almeno di un possesso pieno di vantaggio, la sensazione è che si possa arrivare a giocarsi tutto nell’ultimo minuto.
In effetti è quello che succede: a 20 secondi dalla fine il contropiede di Oboe segna il 80-82, ma dopo il timeout, Marino attacca il ferro sul cambio difensivo e il suo canestro manda Legnano sul 80-84.
Ziviani sbaglia il tiro da 3 per rendere più intensi gli ultimi secondi e Legnano può alzare le braccia per una vittoria difficile ma meritata.

Una partita molto complessa per la SAE Scientifica che però i biancorossi hanno interpretato al meglio con il fondamentale apporto di tutti, facendo vedere anche nuove soluzioni che dovranno essere probabilmente utilizzate anche nelle prossime partite di mercoledì con Piombino e di sabato contro Omegna.