Dole Basket Rimini: alla scoperta della Ueb Gesteco Cividale

Ultima trasferta di stagione regolare per la Dole Rimini che, per la trentasettesima e penultima giornata della prima fase del campionato di A2, sfiderà al PalaGesteco i padroni di casa della Ueb Gesteco Cividale. La palla a due è prevista per venerdì 17 aprile alle 20:45.

La squadra friulana, affidata da ormai sei anni alle sapienti mani di coach Stefano Pillastrini, giocherà proprio contro Rimini la sua ultima partita della stagione, per via del turno di riposo all’ultima giornata che costringerà la stessa Cividale ad affidarsi al destino per quanto riguarda il proprio piazzamento in postseason. Attualmente a quota 44 punti, a +2 dai biancorossi, la UEB è reduce da ben cinque vittorie di fila, di cui tre in casa con un pesante scarto medio di 32 punti; prima con Roseto (84-55) poi con Fortitudo Bologna (70-48) e infine Pistoia (92-48).

Il roster è profondamente cambiato nell’arco della stagione, ma tra le costanti di cui Pillastrini non può fare a meno c’è sicuramente il playmaker argentino Lucio Redivo. L’esterno nativo di Bahia Blanca è forse il giocatore con più talento nelle fila cividalesi, essendo primo sia per punti (13.9 col 46% da due, il 33% da tre e l’89% ai liberi) che per assist (4) a partita nonché autore di alcune impressionanti prove balistiche nella seconda parte di stagione, come i 41 punti realizzati nella sconfitta con Forlì o i 28 segnati appena tre settimane fa contro Livorno. Ad affiancarlo nella posizione di guardia, dopo la partenza direzione Bologna di Mastellari, è l’ex Cantù e Milano Luca Cesana, 7.6 punti di media in stagione ma che nelle ultime due partite con Ruvo e Pistoia ha tirato con percentuali irreali da tre (13/21), realizzando un totale di 47 punti e dimostrandosi un esterno di altissima efficienza sia da uscite che da transizione. Il quintetto procede con uno dei giovani più promettenti del panorama cestistico italiano come Leonardo Marangon, giocatore completo in grado di correre molto bene il campo concretizzando sia da dentro che da fuori l’arco (9.9 punti col 49% da due e 39% da tre) e destinato a importanti palcoscenici della massima serie, e un’ala di energia in continua crescita come Alessandro Ferrari, fratello della stellina Francesco (ora alla Virtus Bologna) e schierato titolare nell’ultima gara con Pistoia: in meno di 13 minuti di media sul parquet il suo fatturato è di 3.4 punti, 3.1 rimbalzi e 0.6 assist. Chiude il quintetto l’americano di Rocky Mount Deshawn Freeman, centro dinamico che può giocare anche da 4: l’ex Fortitudo, già decisivo nella finale di Supercoppa in estate con 33 punti e 11 rimbalzi, vanta 12.4 punti ad allacciata di scarpe con il 55% da due in più di nove tentativi da dentro l’arco, mentre sono 7.7 i rimbalzi catturati a incontro che lo rendono il sesto miglior rimbalzista dell’A2.

Dalla panchina è sempre pronto a portare grande energia il capitano Eugenio Rota, playmaker dallo spirito vincente in grado di mettere tiri importanti (7.4 punti) e che, nonostante la sua altezza (178 cm), è uno dei migliori rimbalzisti offensivi della squadra (0.9 a partita). L’under Giacomo Brizzi e il neoarrivato Luca Campogrande, nella prima parte di stagione a Pistoia e ora autore di 4.7 punti in 16 minuti di utilizzo, completano il reparto esterni data l’assenza per infortunio di Alessandro Amici; l’ala è Cosimo Costi, arrivato per sostituire Francesco Ferrari e integratosi perfettamente nei meccanismi cividalesi (6.3 punti col 60% da due, il 35% da tre e l’86% ai liberi) mentre il centro di riserva è Matteo Berti, colosso di 212 cm e giocatore molto interno che in stagione sta dimostrando di essere uno dei migliori rollanti della lega, ricevendo i passaggi dai piccoli e convertendoli in 6.5 punti col 57% dal pitturato.

Cividale è una squadra che presenta sempre protagonisti diversi a ogni partita, che ama il gioco corale coinvolgendo tutti i giocatori in campo e che ha un buon equilibrio tra tentativi da due e da tre, ma soprattutto ama giocare a ritmi alti con tanto movimento senza palla: uno dei maggiori pericoli sono, infatti, i tanti canestri prodotti dai tagli. Dal punto di vista difensivo possono presentare diverse soluzioni, dal contenimento all’uscita aggressiva passando per i cambi dato che, sia tra gli esterni che nei lunghi, sono tutti molto dinamici. La Gesteco, insomma, è un team che merita di occupare le prime posizioni del campionato di A2, grazie al lavoro di Pillastrini che, nonostante i vari cambi d’assetto a stagione in corso, dimostra di avere una produzione elevata sia per partite vinte che per qualità di gioco espresso.

Forza Rimini!!!