Dole Rimini e Virtus Bologna: grande spettacolo alla prima edizione della Start Romagna Cup

DOLE RIMINI – VIRTUS BOLOGNA 79-83 (13-27; 36-45; 63-55)
DOLE: Leardini 3, Tomassini 14, Lenci 6, Denegri 17, Marini 10, Terenzi, Udom 16, Stephens 2, Simioni 8, De Gregori, Bartoli 3, Della Chiesa. All.: Dell'Agnello
BOLOGNA: Bello 12, Frazier 9, Casarin 3, Moore Jr 15, Edwards 7, Baldasso, Baiocchi, Berlingeri, Milazzo, Trigari, Alston Jr 16, Hackett 3, Ferrari 2, Diarra 5, Klintman 10, Diouf 1. All: Mumbrù
La prima partita al Flaminio "dell'anno nuovo", la prima edizione della Start Romagna Cup, la prima occasione per i tifosi per vedere all'opera la squadra: è stata la serata delle prime volte, insomma, ma soprattutto una serata di grande spettacolo, nonché la miglior occasione possibile per testare la propria condizione fisica. Nell'amichevole di lusso contro la Virtus Bologna, formazione d'Eurolega e tra le principali contenders alla vittoria dello scudetto, la Dole Rimini cede 79-83 dopo 40' di lotta alla pari, dando buoni segnali a livello fisico e tattico. A livello numerico non bastano a Rimini un terzo quarto da 27-10, i 17 punti di Denegri (con 6 rimbalzi e 4 assist), i 16 di Udom, i 14 di Tomassini e i 10 di Marini (con anche 6 assist). Nelle fila della Virtus il migliore è Alston con 16 punti; in doppia cifra anche Moore (15), Bello (12) e Klintman (10).
Denegri, Marini, Leardini, Udom e Simioni è lo starting five scelto in partenza da coach dell'Agnello, mentre dall'altra parte Mumbrù si affida a un quintetto per 4/5 americano, con Bello, Moore, Edwards e Alston Jr ad affiancare il centro dell'Italbasket Momo Diouf. Simioni e Marini rispondono alla tripla dall'angolo di Moore per il primo vantaggio della Dole (4-3 al 4'), che nel frattempo dà più che ottimi segnali nella metacampo difensiva, costringendo i tanti USA della Virtus a tiri forzati e dalle basse percentuali. Simioni dal mid-range allunga a +3, Alston Jr e Frazier rispondono dalla lunga distanza per l'8-9; seguono poi due liberi di Denegri e due punti di Hackett (10-13 al 7'), tra i tanti subentrati dalla panchina ai quali i due allenatori fanno affidamento, sia per il caldo che per testare la condizione fisica di tutti i giocatori. Sono Klintman, Diarra e Bello, infine, a firmare l'allungo di Bologna, che chiude il primo quarto sul 13-27.
Una super tripla di Marini apre la seconda frazione di gioco, seguito ancora una volta da Simioni che insacca il suo terzo canestro della gara. Per qualche minuto di gioco entrambe le compagini sparano a salve, con le stoppate che in due casi prevalgono sui lay-up (prima Udom su Edwards, poi Diarra su Marini) e i tiri liberi che diventano la unica fonte di punti (2/2 di Denegri e 1/2 di Diouf per il 21-29 del 14'); ci pensano allora Alston e Casarin a interrompere l'emorragia di punti dal campo, costringendo Dell'Agnello al timeout. Dopo la "pausa forzata" è la Dole a siglare un parziale di 4-0 con Udom e Leardini (25-34); dall'altra parte arrivano le triple del trio Alston-Edwards-Klintman, ma Rimini è brava a rimanere aggrappata al –9 dell'intervallo (36-45) grazie alla tripla di Lenci, al terzo tempo di Denegri e, in generale, un buon atteggiamento.
Al rientro dagli spogliatoi un'altra tripla di Lenci consegna a Rbr il –6, mentre i liberi di Denegri valgono il –4. Un "Deg" on fire si ripete prima da dentro e poi da fuori area, trascinando Rimini al –1 del 25' (49-50), ma a completare ufficialmente la rimonta è capitan Tomassini, che realizza nove punti di fila (interrotti dalla sola tripla di Bello) per il +5 Dole, 58-53 al 28'. Udom e Bartoli con l'and-one portano la squadra di casa addirittura in doppia cifra di vantaggio (63-53 al 29'); Ferrari accorcia le distanze e, a 10' dal termine, il punteggio è di 63-55.
Nell'ultimo periodo la stanchezza si fa sentire, Bologna fa valere le rotazioni più lunghe e, in un men che non si dica, torna davanti con un parziale di 2-14 da parte dei soli Moore e Frazier, con l'unico canestro riminese che è opera di Stephens. (65-69 al 34'). Tomassini accorcia le distanze, Alston colpisce a ripetizione da lontano, Udom segna cinque punti consecutivi e, con 3:37 da giocare, è la Mumbrù-band a condurre 72-76; Tomassini e Simioni, però, hanno deciso che la partita non è ancora finita, e infilano un perentorio 5-0 per il nuovo +1 romagnolo (77-76 al 37'). Moore dalla lunetta riporta i suoi davanti, ma la parola fine la mette Diarra con il gioco da tre punti, con Rimini che non riesce a pareggiare nonostante l'ultimo canestro di Udom.
Forza Rimini!
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