A Ferrara non c’è storia. L’Allianz Pazienza San Severo espugna il campo dell'Adamant

C’era un conto in sospeso, sportivamente parlando, con l’Adamant Ferrara. E questa sera, la 22esima partita di Serie B Nazionale Old Wild West 2025/26, con orgoglio e determinazione, l’Allianz Pazienza Cestistica lo ha finalmente saldato. In una partita, almeno al primo tempo, senza storia, i Neri escono il “Giuseppe Bondi Arena” con ciò che più conta: i due punti: 76-86. Tornano alla mente i ricordi di inizio stagione, quando una Cestistica ancora in fase di costruzione, non pienamente rodata, incappò in una sconfitta casalinga pesante, forse una delle poche dell’annata maturata in modo netto e senza appello. Una ‘ferita’ rimasta aperta, un sapore amaro che il tempo non aveva cancellato. Quella del passato, però, è ormai un’altra storia. A mesi di distanza, San Severo si presenta trasformata: consapevole, solida, matura. E lo dimostra una prestazione di alto profilo, giocata con massima concentrazione, grande intensità difensiva e una grinta costante, dall’inizio alla sirena finale. Le cifre parlano con chiarezza: 50 punti realizzati nei primi 20 minuti a fronte dei 32 concessi; un dato che fotografa con efficacia l’impatto dell’Allianz Pazienza San Severo sulla gara. Nel terzo periodo arriva una fisiologica fase di leggera sofferenza, con Ferrara che prova a rientrare in partita e a ridurre il divario, ma nei momenti decisivi emerge tutta la freddezza e la maturità dei gialloneri, capaci non solo di respingere ogni tentativo di rimonta, ma anche di spegnere progressivamente le ambizioni avversarie, togliendo certezze e fiducia agli estensi. I protagonisti? Quasi superfluo elencarli: Mobio, Bugatti, Lucas e Gherardini chiudono tutti in doppia cifra, ma sarebbe riduttivo fermarsi ai soli numeri. I contributi di Bandini, Morelli, Todisco, Gattel e Ndour certificano una prestazione corale, fatta di condivisione, letture corrette e grande disponibilità al sacrificio. Sul piano dell’atteggiamento, c’è poco da aggiungere: una partita di questo livello andrebbe mostrata nelle scuole di pallacanestro come esempio di approccio, concentrazione e spirito di squadra. Probabilmente una delle migliori trasferte stagionali per San Severo, che supera anche la differenza canestri e mette in archivio un’altra vittoria. L’ennesima, costruita con autorità e consapevolezza.

Se c’è qualcosa da aggiungere, veniteci in soccorso. Viene naturale lasciar parlare i fatti, perché qui non serve rifugiarsi nella retorica: è il fare che conta, non le parole. Ed è un fare concreto, continuo, consapevole. Un gruppo straordinario, in perfetta alchimia con il proprio allenatore, capace di esprimere una pallacanestro intensa, paziente, identitaria. Una vitalità da grande club, che fa sognare non tanto per la posizione in classifica (comunque significativa, ma calma!) quanto per ciò che questa squadra dimostra partita dopo partita. Se ne accorgono tutti: gli addetti ai lavori, la città, gli avversari. Nessuno escluso. I Neri stanno lasciando un segno e la sensazione è altrettanto palese: questo gruppo non ha alcuna intenzione di fermarsi. Continuiamo a sorprendere, continuiamo a spingere, continuiamo a costruire perché così è uno spettacolo. 

DAL PARQUET – Coach Benedetto gioca le sue carte con Pierotti, Bellini, Solaroli, Renzi e Tagande mentre il capo allenatore Bernardi schiera Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. Polveri bagnate per Ferrara, polveri decisamente brillanti per l’Allianz Pazienza, che apre la gara con un parziale di 0-10 nei primi tre minuti di gioco. Un avvio autoritario, costruito con lucidità e disciplina, mentre l’Adamant prova a forzare dalla lunghissima distanza senza trovare continuità. La Cestistica, invece, sceglie con pazienza le proprie soluzioni: Bandini apre le danze, Gherardini firma un prezioso gioco da 2+1 e Fabio Bugatti colpisce con cinque punti in rapida successione, dando subito un’impronta chiara al match. Coach Benedetto è costretto a fermare tutto con un immediato timeout, mentre coach Bernardi non può che applaudire l’atteggiamento dei suoi, capaci di muovere il pallone e trovare la via del canestro con continuità. San Severo continua a colpire, sfruttando anche il contributo di Renzi, prima di piazzare un altro strappo con la prima tripla della serata di Matteo Morelli, seguita dai due tiri liberi di Ivan Mobio. Al di là dei numeri (altissimi in attacco e solidi in difesa) è l’impatto complessivo a impressionare: intensità, attenzione e controllo del ritmo. Un primo quarto (uno dei migliori di stagione) di grande spessore per i Neri, che alzano subito il livello della gara e dettano il passo, con Ferrara in assoluta difficoltà. Il punteggio alla prima sirena è eloquente: 12-24. Ndour inaugura il secondo quarto con una conclusione ravvicinata, Marchini prova a scuotere gli estensi, ma è ancora Mobio, dalla sua mattonella preferita, a colpire con la seconda tripla consecutiva della sua serata. I padroni di casa tentano comprensibilmente di aumentare i giri del motore per rientrare in partita e andare all’intervallo con un passivo più contenuto, trovando anche un paio di soluzioni dall’arco. Dall’altra parte, però, l’Allianz Pazienza risponde con lucidità e scelte pulite: Bugatti, senza forzare, sfrutta il tabellone e continua a essere un riferimento costante. È proprio questa la chiave per San Severo: leggere il momento, non accelerare inutilmente e affidarsi ai propri uomini cardine. Bugatti tocca così la doppia cifra personale, Matteo Todisco è preciso dalla lunetta (2/2) e ancora il capitano firma i canestri che spingono il punteggio sul 20-38, costringendo la panchina di casa all’ennesima sospensione. I biancoblù provano a trovare un filo di fiducia, ma la sensazione è palese: non tanto per demeriti propri, quanto per la prestazione di altissimo livello dei Neri. Nei primi venti minuti l’Allianz Pazienza offre una pallacanestro collettiva, ordinata e mentalmente libera, di quelle che meritano di essere mostrate come esempio nelle scuole di basket. Serve ora mantenere concentrazione e calma, perché è ancora molto lunga. Alla seconda sirena, il punteggio dice: 32-50. Dovrebbe essere Ferrara a provare a cambiare l’inerzia della gara, ma l’avvio del terzo periodo racconta tutt’altro: Pierotti, ex di giornata, si inceppa subito con un’infrazione di passi, mentre Mobio da due e Fabio Bugatti dall’arco proseguono con decisione nel loro percorso di crescita, personale e collettivo. La sensazione dominante è la scarsa lucidità degli estensi, che commettono numerosi falli, frutto non solo di errori ripetuti ma soprattutto dell’intensità fisica, mentale e sportiva imposta dall’Allianz Pazienza, impeccabile in ogni fondamentale: dalla lunetta al rimbalzo, dal pitturato fino al tiro pesante. Con una San Severo di questo livello, coach Massimo Bernardi non può che dirsi soddisfatto: i suoi uomini sanno quando attaccare, come farlo e con quali soluzioni, anche al netto dei tentativi dei padroni di casa di rientrare forzando conclusioni senza esito. L’Admant, però, riesce a trovare un parziale di 10-0 con Pierotti che si prende la scena e le redini del gioco in mano. Dal +24 al +9; è la bellezza del basket. Proprio per questo non deve esserci traccia di appagamento tra i gialloneri: concentrazione massima, sguardo basso e il piede sull’acceleratore: mancano ancora dieci minuti, gli ultimi. Al terzo suono della sirena, alla Bondi Arena, il punteggio recita: 61-69. Lucas colpisce dall’arco, Gattel vola in contropiede: è 61-73, un segnale forte, quasi un messaggio indirizzato a Ferrara. È legittimo, naturale, che gli estensi provino a riemergere, ma allo stesso tempo San Severo, dopo una gara condotta con autorevolezza dall’inizio alla fine, non ha alcuna intenzione di stendere il tappeto rosso ai padroni di casa. Ed è proprio qui che si manifesta l’essenza più autentica della pallacanestro: in pochi istanti, il dominio giallonero lascia spazio all’equilibrio. San Severo non trova il canestro per tre possessi consecutivi, la palla danza sul ferro e viene respinta, mentre Pierotti prende in mano l’attacco ferrarese e, con una perfetta lettura, serve Pellicano per la tripla del 66-73. Bellini segue a ruota e firma il 69-73, costringendo coach Bernardi a fermare il gioco. Al rientro, Gherardini schiaccia con decisione e ristabilisce le distanze contro una Ferrara che, dopo un primo tempo complicato, ritrova fiducia proprio sull’asse Pierotti-Bellini. Mobio continua la sua serata di grande spessore e firma il suo ventiduesimo punto personale, ma la gara, nelle battute finali, entra in una fase spezzettata, segnata da percentuali più basse e da un crescente peso del tatticismo. A rompere l’equilibrio ci pensa ancora Lucas, che infila l’ennesima tripla per il 72-81, prima dei nuovi tentativi estensi e delle risposte puntuali di Mobio. A questo punto l’obiettivo è evidente: congelare la partita. Serve freddezza, serve maturità. Serve la reazione di una squadra che ha dominato in lungo e in largo. Serve l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo, che secondo dopo secondo si avvicina alla quarta vittoria consecutiva. I dubbi lasciano spazio alle certezze. Da Ferrara, il finale è: 76-86.

IN AGENDA – Il prossimo appuntamento ha il sapore delle grandi sfide. Si va nella tana della capolista, la Virtus GVM Roma 1960 sconfitta (una delle poche stagionali) proprio dell’Allianz Pazienza San Severo. Un dettaglio che rende la gara ancora più carica di significati, considerando le ambizioni dei capitolini, determinati a proseguire la loro corsa verso la Serie A2. Attenzione al giorno e l’orario: il match è anticipato a sabato 24 gennaio 2026, alle ore 20.00, presso il Palazzetto dello Sport di Roma.

Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo