Finale playoff gara 4, Dole Rimini-Tezenis Verona 75-83

Serie A2 Old Wild West – Gara 4 della finale playoff
Dole Basket Rimini - Tezenis Verona 75-83 (16-30, 44-46, 61-61)
DOLE: Leardini, Porter, Saccoccia, Tomassini 9, Denegri 7, Marini 13, Pollone, Della Chiesa, Simioni 7, Camara 19, Alipiev 20. All: Dell’Agnello.
TEZENIS: Baldi Rossi 7, Loro 6, Poser 7, Bolpin 10, Ambrosin 12, Zampini 11, Johnson 8, McGee 15, Monaldi 7, Serpilli. All: Ramagli.
Si chiude ufficialmente la stagione della Dole Rimini che combatte eroicamente ad armi pari per tutti e 40 i minuti di gioco ma si deve arrendere alla Tezenis Verona con il punteggio di 75-83. Veneti che con questo successo, frutto di un 18/34 da due punti e un 13/27 (48%) da tre, portano la serie finale sul 3-1 e dunque guadagnano di diritto la promozione in A1. La Tezenis trova canestri importanti da tutti, con ben nove giocatori a segno di cui otto con 7 o più punti segnati: McGee con 15 punti è il top scorer dei suoi, seguito da Ambrosin (12), Zampini (11, ma decisivo con le due triple sul finale di gara) e Bolpin (10). Non bastano per Rimini, invece, i 20 punti con 9 rimbalzi di un monumentale Alipiev, i 19 di Camara (con 8/9 da due) e i 13 di Pierpaolo Marini.
Solito “starting five” per coach Dell’Agnello, ancora privo di Assane Sankaré, che si affida a Denegri, Marini, Leardini, Alipiev e Camara. Cambia invece l’ala grande coach Ramagli, inserendo in quintetto Serpilli al posto di Johnson, mentre sono confermati al suo fianco Zampini, McGee, Loro e Poser. A trovare il canestro per prima è Rimini con Camara, ben servito da Marini, ma dall’altra parte Loro e McGee rispondono con undici punti praticamente di fila che valgono il +4 dopo appena 3’ (7-11). Alipiev con nove punti consecutivi tiene a galla Rbr, però Verona è brava a compensare la deficitaria percentuale ai liberi (40%) con molti più possessi offensivi e tiri aperti, soprattutto da tre (6/8), che fissano il punteggio sul 16-30 al 10’ (parziale di 1-14).
Nel secondo quarto Bolpin apre le marcature per il +17 veneto (16-33); rispondono Tomassini e Camara con un miniparziale di 8-2 che, intervallato dalla tripla di Loro, dà il via a un tentativo di rimonta locale, con i ragazzi di coach Dell’Agnello che riescono a ricucire il gap fino alle 6 lunghezze di distanza (38-44 al 17’). La Tezenis continua a vedere una vasca da bagno al posto del canestro, realizzando la decima tripla del match dopo soli 16’ di gioco, ma per la ditta Marini-Tomassini questo non è importante: sono proprio i due esterni biancorossi, infatti, a infilare le bombe prima del -5 e poi del –2 (44-46) dell’intervallo, scatenando il pubblico di un Flaminio sempre più bollente. Ben 17 tiri realizzati dalla distanza dalle due squadre, mentre sono gli ospiti a vincere per il momento la battaglia a rimbalzo (15-19).
È Camara a inaugurare la seconda metà di gara con la schiacciata del pareggio riminese (46-46 al 22’), poi l’ex di turno Johnson segna sei punti di fila che riportano i veneti a distanza di sicurezza, +4. Dopo diversi possessi caratterizzati da grandi difese è Marini a “stappare” l’attacco Rbr, con altrettanti punti consecutivi che consegnano ai padroni di casa il primo vantaggio della serata (54-52), con tanto di allungo firmato Simioni (57-52 al 27’). Il Flaminio è una bolgia: Bolpin e McGee fanno 3/4 dalla lunetta, Denegri trova la magia in sottomano, altro 1/2 ai liberi di Poser, Monaldi in stepback trova il bersaglio da lontano e quindi, a 10’ dal termine, il punteggio è di assoluta parità sul 61-61. Stiamo assistendo, di fatto, a una finale nella finale.
L’ultima frazione di gioco vede la Scaligera tornare davanti con Bolpin, allungando con la rubata e due punti di Monaldi. I due and-one, anche se solo uno concretizzato, di Camara rendono meno amaro l’inizio in salita dei biancorossi, tornati a –5 (66-71 al 34’). Sei punti di Alipiev riportano tutto ancora una volta in equilibrio, poi Camara e Poser dallo smile: 75-75 a 2’44’’ dal termine, ma con un Camara fuori per 5 falli. Zampini tira fuori un coniglio dal cilindro da oltre l’arco, ma è la “tabellata” del possesso successivo a regalare il +6 a Verona (75-81 al 39’) e ad assumere le sembianze di un colpo da K.O. La Tezenis vince e approda ufficialmente in A1.
Forza Rimini!
Foto: Sara Bozzoli
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