Gruppo Mascio Bergamo, coach Ramagli esalta il suo gruppo: “Ha qualcosa di speciale”

 

Bergamo, 22 GEN - “Provo grande orgoglio, per questa che è stata una vittoria di squadra. Questa è una squadra che ha qualcosa di speciale dentro e questo qualcosa, di emozionale e caratteriale, è venuto fuori nel momento cruciale della partita”.

Coach Alessandro Ramagli esalta il valore del gruppo, il carattere e il cuore della sua squadra all’indomani del successo della Gruppo Mascio Bergamo per 87-82, dopo un tempo supplementare, sulla Tezenis Verona seconda in classifica.

Un’impresa vera, quella di Bergamo, priva dei due play, il capitano Stefano Bossi e Matteo Bogliardi, con rotazioni accorciate e ruoli inevitabilmente adattati per sopperire a queste assenze.

“La squadra sta facendo degli sforzi importanti, stiamo ruotando di fatto solo sei giocatori, più il contributo dei giovani. E’ indicativo il dato delle panchine: 42 punti da quella di Verona, 12 dalla nostra. Potete immaginare, essendo alla quarta partita in dodici giorni, quale sia lo sforzo che abbiamo compiuto per giocare una partita di questo tipo contro una squadra così forte, profonda e talentuosa come Verona.  Abbiamo dimostrato - rimarca Ramagli - di saper difendere, perché stavamo per vincerla sul 72-70 prima dei supplementari, e lo abbiamo dimostrato anche con rotazioni cortissime e soprattutto disfunzionali, mancandoci entrambi i nostri play. Riuscire a giocare una partita di pallacanestro di così alto livello in queste condizioni richiede tantissime energie fisiche ma soprattutto mentali, che sono quelle che ti permettono di avere la lucidità di fare scelte difensive o prendere conclusioni offensive che possono risultare decisive.

La parte emotiva, emozionale e caratteriale della squadra è qualcosa che dobbiamo sottolineare con la matita blu, perché vincere una partita così, in queste condizioni, è qualcosa che non appartiene a molti”.

 

“Questa è una squadra - continua coach Alessandro Ramagli - che ha qualcosa di speciale dentro e questo qualcosa, di emozionale e caratteriale, è venuto fuori nel momento cruciale della partita.

Mi piacerebbe poter vedere questa squadra con la possibilità di avere la completezza dell’organico e poter fare un lavoro comune: ho la sensazione che questa squadra abbia qualcosa dentro che non appartiene a tutti i gruppi e invece questo gruppo lo ha e lo posso dire facendo l’allenatore ormai dal 1985 e a livello professionistico dal 1996, per cui ne ho viste tante di squadre e di gruppi.”

Chiosa finale sulla prestazione ‘on fire’ di D’Angelo Harrison, autore di 30 punti.

“I 30 punti di Harrison hanno ovviamente un peso importante, ma in una partita in cui ci mancavano entrambi i nostri play

la sua capacità di riuscire a far giocare gli altri, producendo 9 assist per i compagni, significa che il giocatore ha fatto uno sforzo mentale importante, sapendo che i punti che arrivavano dalle sue mani erano importanti quanto i punti che arrivavano dalle mani dei suoi compagni”.

 

Ora per la squadra di Ramagli tre giorni per preparare la trasferta di domenica alle 18 a Cento.

Poi domenica 1 febbraio il ritorno a Bergamo, alla ChorusLife, alle 18, contro Rieti.

 

Fabrizio Carcano 

Ufficio stampa Gruppo Mascio Bergamo