La Cestistica cade a Piombino. I Neri blindano il quarto posto e chiudono a 46 punti

Al di là del risultato, resta forte la percezione di quanto questa stagione abbia assunto contorni straordinari. È doveroso, ancora una volta, sottolineare il valore di un gruppo capace di chiudere il proprio cammino con 46 punti, un bottino che, di fatto, sfiora il doppio di quello che sarebbe stato necessario per raggiungere l’obiettivo iniziale della salvezza. è altrettanto doveroso riconoscere il lavoro di chi questo percorso lo ha costruito. La dirigenza, con Mario Del Vicario e Pino Sollazzo, ha dato forma a un progetto solido e credibile, affiancata da uno staff e da collaboratori che, con passione e dedizione, contribuiscono quotidianamente a rendere possibile tutto questo. Perché, in fondo, questa è la vera identità della Cestistica San Severo: una comunità unita, una famiglia che si riconosce in un’unica parola, semplice e potente: passione. Sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta poter festeggiare anche il 48° punto stagionale, il 24° successo complessivo e l’undicesima vittoria esterna, numeri che avrebbero ulteriormente impreziosito un percorso già straordinario. Ma, in fondo, questo conta fino a un certo punto. Perché ciò che davvero resta è la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. E adesso, con pieno merito, ci andremo a giocare i playoff. Ora, è arrivato il momento più bello: giocarci le nostre carte e sarà bellissimo sapete perché? Perché saremo… Cestistica. O, se preferite, in una sola parola, noi.
DAL PARQUET – Giunta, Fabiani, Ferraresi, Raivio e Campori sfidano i cinque dauni: Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini. L’avvio di gara sorride alla Solbat Golfo Piombino, che approccia con maggiore prontezza e trova i primi quattro punti dell’incontro, mostrando subito energia e presenza sotto canestro. L’Allianz Pazienza, invece, fa fatica, sbagliando alcune conclusioni nei primi possessi, prima di sbloccarsi con Matteo Morelli, autore dei primi punti gialloneri. Al di là delle imprecisioni fisiologiche di inizio partita, i padroni di casa appaiono più reattivi a rimbalzo e più fluidi nella circolazione di palla, riuscendo a costruire con maggiore continuità. Tuttavia, la gara resta spezzettata, caratterizzata da diversi errori su entrambi i fronti e da un ritmo non particolarmente elevato nei primi minuti. Con il passare del tempo, però, San Severo inizia a trovare il proprio ritmo, soprattutto nella seconda metà del quarto, quando accelera il gioco e si affida con efficacia alle transizioni offensive, marchio distintivo della squadra. È proprio attraverso il contropiede e le soluzioni rapide che i gialloneri riescono a costruire il primo vantaggio, pur con Piombino sempre pronta a restare in scia. Una fase iniziale dunque equilibrata, non ancora espressa a pieno regime da entrambe le formazioni, ma già indicativa delle caratteristiche del match. Il primo parziale dice: 19-23. A conferma di quanto la gara sia tutt’altro che semplice, la Solbat rientra con decisione, piazzando un rapido parziale di quattro punti che riporta immediatamente l’equilibrio nel punteggio. L’incontro scorre così sul filo di un costante equilibrio, con entrambe le squadre pronte a rispondere colpo su colpo. I due tecnici, Simone Bianchi e Massimo Bernardi, ruotano con continuità gli uomini a disposizione, cercando di alzare ritmo e intensità. I toscani provano a mettere la testa avanti, spinti dall’energia del proprio pubblico, ma la Cestistica resta sempre lucida, pronta a ristabilire le gerarchie ogni volta che l’inerzia sembra cambiare direzione. A metà frazione, Piombino tenta un primo allungo, costringendo coach Bernardi al timeout. La risposta giallonera, però, è immediata: Bugatti colpisce dalla lunga distanza, riaccendendo i suoi e obbligando questa volta la panchina di casa a fermare il gioco. La gara continua a vivere di strappi e contro strappi. Bandini riporta equilibrio, e anche Gherardini, con presenza sotto canestro e una giocata di qualità, ristabilisce la parità. È un continuo alternarsi di emozioni, con il punteggio che torna perfettamente in equilibrio sul 42-42, fotografia fedele di un match aperto e combattuto fino al 48-42 (massimo vantaggio casalingo) che premia gli sforzi toscani. L’Allianz Pazienza è chiamata a capitalizzare al meglio ogni possesso; dirlo può sembrare semplice, ma tradurlo sul parquet è tutt’altra cosa, soprattutto quando si sprecano opportunità anche costruite bene: conclusioni ravvicinate, tiri piedi per terra e soluzioni dalla lunga distanza che non trovano il bersaglio. Dall’altra parte, la Solbat si dimostra squadra solida e diligente, capace di sfruttare ogni situazione favorevole. I toscani trovano con continuità il canestro, spesso anche con il fallo aggiuntivo, e dopo pochi minuti del terzo periodo si portano sul 52-48, mantenendo il controllo dell’inerzia. Il massimo vantaggio arriva sul 57-48, frutto di una fase in cui San Severo fatica a esprimere pressione difensiva e, allo stesso tempo, non riesce a costruire con efficacia in attacco. Un avvio di ripresa lontano dagli standard abituali della squadra di coach Massimo Bernardi, che proprio nel terzo quarto ha spesso costruito le proprie fortune. I gialloneri sono così costretti a inseguire, e anche con un margine importante. In cinque minuti arrivano appena sei punti a referto, a fronte di una produzione offensiva avversaria decisamente più fluida. Piombino, senza forzare, continua a trovare soluzioni semplici ma efficaci, mantenendo con merito il vantaggio. Nel finale di periodo, la Cestistica prova almeno a contenere il divario, evitando che si allarghi ulteriormente, ma sono ancora i padroni di casa a dettare il ritmo e a chiudere la frazione con l’ampio controllo della gara: 77-52. No, non è questa la San Severo che siamo abituati a conoscere. Manca concentrazione, viene meno la solidità difensiva e, di conseguenza, anche la produzione offensiva risulta limitata contro una squadra che, va detto, sta interpretando la gara con grande ordine e determinazione al cospetto della quarta forza del campionato. È vero, ai fini della classifica l’incontro non modifica gli equilibri per i gialloneri, ma resta comunque un impegno da onorare nel migliore dei modi. E invece l’approccio appare distante dagli standard abituali: non c’è quella pressione difensiva che ha sempre rappresentato il marchio di fabbrica della squadra, quella capacità di costruire dalla difesa l’energia necessaria per alimentare l’attacco. Senza questa identità, tutto diventa più complicato. Il divario nel punteggio si amplia progressivamente, dando l’impressione di una gara indirizzata già nei primi minuti dell’ultimo quarto, con gli ultimi possessi che assumono quasi il valore di una mera formalità statistica. Nel finale, la Cestistica prova a ridurre il margine, rosicchiando qualche punto, ma la reazione è tardiva e insufficiente per impensierire realmente gli avversari, che gestiscono con lucidità fino alla sirena conclusiva. Il match si chiude sul punteggio di: 92-74.
IN AGENDA – Adesso, inevitabilmente, lo sguardo si sposta su ciò che rappresenta il momento più importante della stagione: i playoff. Per questa squadra e per questa città è un sogno diventato realtà, un traguardo conquistato con merito. L’avversaria sarà la Runker San Vendemiano. Si inizierà venerdì 8 maggio, in trasferta, con orario ancora da definire. E allora, con questa consapevolezza e con questa energia, è il momento di giocarsi tutto. Perché il bello deve ancora venire.
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo






















