La PF 2.015 e Piazzale della Vittoria presentano il progetto inclusività

Si è svolta questa mattina presso la Sala della Giunta del Comune di Forlì la conferenza stampa di presentazione del progetto “Oltre il canestro, nessuno escluso”, un’iniziativa all’insegna dell’inclusione cestistica e non solo che coinvolge la Pallacanestro Forlì 2.015, la testata giornalistica Piazzale della Vittoria, il Comune di Forlì e l’associazione Cavarei.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il direttore della testata Piazzale della Vittoria Valentino Piolanti, soddisfatto per l’inizio di un progetto che, a sua detta, gli sta davvero a cuore:” Ci tengo innanzitutto a ringraziare l’assessore allo sport Kevin Bravi e il Comune di Forlì per aver concesso il patrocinio dell’iniziativa che stiamo per presentare, anche se è doveroso ricordare i fondamentali contributi forniti da Michela Schiavi dell’associazione Cavarei e ovviamente da Gigi Garelli, che ha subito accettato di darci manforte in tutto il progetto. Come Piazzale della Vittoria abbiamo deciso di inserire nel racconto degli eventi sportivi anche tematiche relative all’inclusione. Abbiamo quindi pensato di appoggiarci all’associazione Cavarei e alla Pallacanestro Forlì, due punti di riferimento sul territorio per quanto concerne l’inclusività e la palla a spicchi. Questo però non significa che non possano unirsi anche altri partner; avremmo piacere infatti che il progetto si espandesse e coinvolgesse realtà quanto più numerose e variegate possibile. Vi saranno numerose iniziative interessanti: per esempio verrà creato un workshop in collaborazione con l’ente ASI per informare maggiormente i cittadini forlivesi sul funzionamento del baskin, sport paralimpico diverso dal basket in carrozzina. Inoltre durante l’intervallo di una gara all’Unieuro Arena organizzeremo una dimostrazione di questa disciplina, per permettere a tutti di poterla vedere dal vivo e a noi come testata di farla conoscere a tutti i nostri lettori”.
Le parole del direttore di Piazzale della Vittoria sono state seguite da quelle di Massimo Framboas, giornalista appartenente alla medesima testata:” Ci tengo a sottolineare con piacere come l’amministrazione comunale sia attenta ad aiutare i comuni cittadini che vogliano organizzare iniziative utili a rendere coesa la collettività. Era da ormai un anno che cercavamo la collaborazione con Cavarei; ora ci siamo riusciti e abbiamo visto subito la splendida spontaneità con cui le parti si sono allineate per un obiettivo comune. Parlare di basket inclusivo è molto bello ma conta il giusto se non si agisce nella pratica; Forlì è l’unica città nella zona tra Bologna e Rimini che non possiede una squadra di baskin, pertanto con questo progetto puntiamo a sensibilizzare tutti su questo tema. Abbiamo pensato di realizzare, presso il bar gestito da Cavarei in Corso Mazzini, diverse interviste con i giocatori e lo staff tecnico e dirigenziale della Pallacanestro Forlì cercando, come dice il titolo del progetto, di andare oltre il campo e di scavare nei caratteri degli intervistati, con momenti scherzosi ma vertendo comunque sul tema principale, quello dell’inclusività”.
Successivamente ha preso la parola Michela Schiavi, vicepresidente dell’associazione Cavarei, che non ha nascosto il proprio orgoglio per l’inizio di questo progetto:” Ringrazio davvero tanto tutti i partner per averci coinvolto nonché tutti i giornalisti presenti oggi per raccontare quella che è la nostra associazione, dimostrando che a Forlì si verificano anche tanti eventi positivi. Come Cavarei siamo orgogliosi di parlare di inclusione in questa prestigiosa sede, poiché significa che il nostro duro lavoro in questi anni ha dato i suoi frutti; se prima la disabilità era percepita come marginale rispetto alla società, oggi questa visione è profondamente cambiata anche grazie a noi e al Comune, che ci ha sempre sostenuto e che per questo ringrazio ancora. Il nostro bar, in cui realizzeremo le interviste, deve essere un luogo aperto alla collettività ma sempre all’insegna del rispetto e dell’inclusione. Un anno fa avevamo aperto una raccolta fondi denominata “Un bar, mille storie”; ecco, sono proprio le storie che vorremmo emergessero da queste interviste e da tutta la serie di eventi che coinvolgerà la nostra organizzazione, con l’obiettivo di continuare il cambiamento dello sguardo verso la disabilità”.
Ha poi rilasciato dichiarazioni anche l’amministratore unico della Pallacanestro Forlì 2.015 Gigi Garelli:” Abbiamo subito aderito con entusiasmo a questa serie di iniziative perché crediamo che una società sportiva non debba limitarsi a fare il proprio lavoro in campo ma debba essere presente in più ambiti possibili della vita della città. Il tema della disabilità è troppo spesso sottovalutato e trascurato, perciò ci teniamo a fornire la massima partecipazione. Il progetto è partito per avere come traguardo finale le interviste, che con ogni probabilità saranno invece il punto di partenza di un’iniziativa che è in crescita, dato che quando c’è entusiasmo le prospettive si allargano molto in fretta. L’idea è quella di fare dimostrazioni di baskin e basket in carrozzina durante l’intervallo di alcune nostre partite in casa, per contribuire alla diffusione di queste discipline sportive che sono a parer mio ancora troppo poco conosciute”.
Infine, ha chiuso la conferenza stampa l’assessore allo sport del Comune di Forlì Kevin Bravi:” Noi come istituzione abbiamo il dovere innanzitutto morale di organizzare eventi all’insegna di equità, inclusione e integrazione. Se generalmente abbiamo successo nei primi due criteri, va detto che abbiamo incontrato spesso difficoltà per quanto riguarda il terzo; cercavamo qualcosa che unisse atleti e paratleti in un unico evento e questa è l’iniziativa ideale in questo senso, poiché mette in luce lo spirito essenziale dello sport, cioè la condivisione di momenti e di emozioni. Stiamo lavorando incessantemente per rendere inclusivi tutti gli impianti sportivi del territorio; da poco abbiamo iniziato i lavori al Ginnasio e contiamo di proseguire anche in altre strutture, con l’obiettivo di creare sempre più iniziative all’insegna dell’inclusione, come può essere il rugby in carrozzina per esempio. Spero vivamente che i partner aumentino nel tempo, perché progetti come questo stanno davvero a cuore a tutta l’amministrazione comunale”.