Le Curiosità della Giornata 8

L’ottavo turno della Serie A2 Old Wild West ha già preso il via con la vittoria casalinga della capolista Libertas Livorno 1947 contro la Sella Cento, nell’anticipo andato in scena mercoledì sera. La sfida al PalaModigliani è terminata sul punteggio di 76-63: nulla da fare, dunque, per l’ex Avery Woodson e la sua Cento. 

Diamo uno sguardo, invece, a quelle che saranno le altre nove partite del weekend.

 

Sfida a metà classifica: la Dinamo fa visita a Cividale

Una vittoria a testa nell’ultimo turno di campionato: i padroni di casa sono usciti vittoriosi dalla Baltur Arena grazie ad una grande prestazione del solito ed instancabile Lucio Redivo. Sassari, d’altro canto, è riuscita a ritrovare il sorriso nella sfida interna contro la Provalue Juvecaserta 2021. La band di Luca Vitali non vinceva da due turni: saranno passate le nubi in casa sassarese?

La sfida di sabato metterà di fronte due squadre che subiscono più o meno gli stessi punti (74.4 Cividale e 75.9 Sassari) ma che si differenziano soprattutto alla voce palle recuperate. La squadra di Pillastrini ne recupera circa 7.6 a partita, mentre la Dinamo solamente 4.3 durante i 40’ di gioco. Un sostanziale gap che potrebbe fare la differenza. 

 

La Provalue tra le mura amiche tenta lo sgambetto ad Avellino

Il 56% da 2 per entrambe le squadre e circa la stessa percentuale da 3 (33% per Caserta, 36% per Avellino). La Halley arriva nella tana di D’Argenzio and co: il fortino casertano è stato espugnato, al momento, solamente dalla Flats Service Fortitudo Bologna. Caserta si esalta quando si trova al Palasport “Santino e Romano Piccolo”, nonostante conceda circa 83.5 punti a partita. Avellino, invece, ne subisce circa 10 in meno (73), abbinando anche 18.6 assist di media a partita. 

Una sfida ostica, dunque, in cui la Provalue cercherà di sfruttare tutto il calore di casa, stringendo le maglie difensive ed affidandosi alle magie del proprio capitano col numero 10. La Halley, invece, vorrà cavalcare le iniziative del proprio “Assist-man” Blake Francis e del blocco tutto italiano: Mollura-Dell’Agnello-Palumbo.

 

La Dole per la quinta gioia consecutiva, Vigevano per uscire dalle zone basse

Due squadre con ambizioni e percorsi diversi: la Dole lassù, a ritagliarsi il suo spazio e a sgomitare con le varie Fortitudo, Torino, Pesaro, Rieti… 

Vigevano, invece, ancora ferma a 4 punti in classifica: per la squadra di Stefano Salieri sono arrivate solamente 2 vittorie, una casalinga contro Forlì e una, inaspettata, sul campo della Flats Service.

Che partita sarà quella del PalaFlaminio? I dati regalano una curiosità molto interessante: Rimini è prima per assist registrati a partita (20.7) mentre Vigevano è seconda con 19.1. Un indicatore importante che segnala come le due squadre scelgano un gioco corale e fatto di collaborazioni. Non è un caso, appunto, che i punti siano sostanzialmente distribuiti nelle mani di diversi giocatori: Denegri, Udom, Marini e Stephens lato Dole; Brickner, Freeman, Gallo e Fantoma per Vigevano. 

 

La Crifo sulle spalle di Johnson e Chinellato per fermare Rieti

Al PalaColombo arriva la RSR Sebastiani Rieti: la squadra di coach Fabrizi vuole dare continuità dopo il successo ritrovato in casa contro la Ferraroni, nell’ultimo turno di campionato. 

Statistiche alle mano, alcuni numeri saltano immediatamente all’occhio, sia dal lato di Ruvo che da quello di Rieti. Partendo coi padroni di casa, è bene sottolineare come siano la squadra con la percentuale più alta ai tiri liberi di tutta la A2: 80% dalla linea della carità. Al contempo, però, si trova quinta per numero di palle perse (90), appena dietro a Montecatini e…Rieti. La band di Fabrizi, infatti, ne ha collezionate, finora, 94. 

Rieti tenterà di espugnare il PalaColombo, ma dovrà stare attenta a Johnson e Chinellato, le due principali bocche da fuoco dei pugliesi. La Crifo, infatti, è la terza squadra ad aver fatto registrare meno assist fino ad ora: solo 79, numero a sostegno della tesi “go to guy” (in questo caso “guys”) che caratterizza la squadra di Stefano Rajola. 

 

Ecco la stracittadina: al PalaTerme va in scena Montecatini-Pistoia

Una domenica per cuori forti perché un derby è sempre un derby. La T Tecnica Gema non ha tempo per piangere la sconfitta patita mercoledì a Torino e Pistoia non può permettersi di rimuginare sull’ultima partita contro la Flats Service, persa di due sole lunghezze.

Si sa, quando si gioca un derby non si guarda troppo la classifica: conta di più la voglia di vincere e la mentalità. Qualche dato per dare una probabile idea della sfida, però, può essere interessante.

I padroni di casa arrivano alla sfida con una percentuale da 3 abbastanza in linea con quella di Pistoia: 33% contro 36%. Ad impattare potrebbero essere le palle perse: 13 per la T Tecnica e 9.9 per la Lumos. 

Tra le fila di Montecatini, Marquis Barnett è il principale terminale offensivo: fin qui 20.6 di media con 32.4’ giocati ma anche, comprensibilmente, 5 palle perse a partita.

Pistoia, invece, presenta Caleb Walker come punta di diamante, ben coadiuvato da Ajay, Zanotti e Schina. 

Chi si aggiudicherà il Derby del Serravalle?

 

Fortitudo contro Urania: filosofie opposte

Torna a sorridere la Fortitudo grazie alla vittoria corsara ottenuta a Pistoia con i decisivi liberi di Fantinelli a 15 secondi dalla fine. Un due su due pesantissimo che cancella il 40% dalla lunetta collezionato nelle ultime uscite. 

Al PalaDozza arriva la Wegreenit di Sacripanti, reduce dalla sconfitta interna inflitta da Rimini ma con un’identità e un gioco definito: pochissimo tiro da 3 (solamente 15.9 tentativi a partita), 42.3 tiri da 2 a partita (prima in A2) e cercare velocemente di caricare di falli la difesa avversaria (25.3 liberi a partita).

In casa Flats Service sarà proprio il tiro da 3 l’arma su cui puntare: 40% sin qui, 27.6 tentativi a partita e un’avversaria che concede quasi 10 triple realizzate a partita. 

 

Pesaro con la spinta della Vitifrigo Arena, Mestre per stupire

Le ultime due gare di Pesaro e Mestre hanno un dato in comune: 70 punti segnati per entrambe. Un attacco che sta trovando qualche difficoltà e che ha portato alle prime sconfitte per i ragazzi di Coach Valli.
A Mestre, invece, sono bastati i 70 punti casalinghi per battere Brindisi e prendersi la terza vittoria in stagione. 

Tra le mura amiche Pesaro ha segnato rispettivamente 76, 83 e 86 punti prima della sconfitta interna con Torino. Ritrovare quella fluidità offensiva sarà cruciale, e probabilmente determinante, nell’affrontare Mestre e centrare la vittoria. 

Matteo Tambone, fermato in estate dall’operazione alla mano destra, non ha ancora ritrovato la forma migliore: 8 punti nelle ultime due gare con un 4 su 12 dal campo. Sarà questa la partita del definitivo rientro? 

 

La Reale Mutua per continuare a stupire, Ferraroni per la prima vittoria

Coach Moretti e Torino mettono a referto la quinta vittoria consecutiva, con la solita (ormai) prestazione difensiva di alto livello. Bastano 70 punti per ottenere altri due punti, ma a stupire sono le statistiche difensive macinate sin qui: 69.2 punti concessi a partita e solamente 31.3 tiri subiti dentro il pitturato. 

Ad ospitare i gialloblù toccherà a Cremona, sempre a 0 vittorie e che nelle ultime partite sembra aver perso quella verve offensiva che fin qui l’aveva contraddistinta. Difensivamente Torino non concede quasi nulla: Coach Cordani dovrà affidarsi al 30% da 3 e al gioco di squadra (16.7 assist a partita). 

 

Sfida fra numeri 5 e non solo: Brindisi ospita Forlì

Continua il periodo non semplice in casa Brindisi, reduce dalla sconfitta esterna maturata al Taliercio e senza Ethan Esposito per almeno un paio di mesi. 

In Puglia arriva la squadra più in forma del campionato, almeno dal punto di vista offensivo: miglior attacco con 83.7 punti di media e una capacità di ricorrere a tutto l’organico in ogni partita.

Proprio lì dovrà lavorare Brienza: Brindisi ha solamente tre giocatori in doppia cifra di media, specchio di una difficoltà diffusa nel trovare un attacco capace di mettere in ritmo l’intero roster. 

Jacorey Williams, infine, avrà l’arduo compito di limitare Santos Silva. Lo statunitense, di origini capoverdiane, ha impattato il campionato con numeri importanti, risultando uno dei giocatori più dominanti a rimbalzo (8.7 rimbalzi a partita di cui 6.7 difensivi).

 

A cura di Giacomo Pizzardi e Rebecca Possenti - Area Comunicazione/Marketing