L'angolo tecnico di coach Paolo Lepore: la presentazione della finale della Supercoppa A2 San Severo-Vanoli Cremona

ALLIANZ PAZIENZA SAN SEVERO SEMIFINALE VS UDINE: Vince 71-69 restando sempre sopra nel punteggio, resistendo fino alla fine ad ogni tentativo di rimonta della squadra Udinese. Ha il grandissimo merito di crederci sempre e di giocare una gara di grande energia trovando risorse insospettabili dalla panchina (Ly-Lee,Cepic,Sabatino). Miglior giocatore della partita: Matteo Bogliardi, 16 punti in 25 minuti con il 2/6 da 3 punti. Meno preciso del solito da oltre l’arco ma leader emotivo della squadra, con la sua energia trascina tutti facendo credere a tutti di potersela giocare fino in fondo, cosa che puntualmente avviene. AMERICANI: C.J.WILSON: 0 punti in 27 minuti…può un americano con queste cifre risultare importante per la sua squadra? La risposta è assolutamente si! 7 assist, tante situazioni di vantaggio costruite per i propri compagni e una grande pressione difensiva che ha limitato in molti casi la verve offensiva di Sherril ED DANIEL: Il solito Ed… 13 rimbalzi e sprazzi di dominio con la sua energia alternati a momenti in cui era un po’ avulso dal gioco. LA SORPRESA: ANTONINO SABATINO – 2/3 DA 3 PTS , 10 pts in 24 minuti di gioco, ma soprattutto ha sempre segnato canestri in momenti importanti, quando la partita sembrava andare verso la direzione di Udine. COSA DEVE FARE PER VINCERE LA FINALE: Deve continuare ad avere quel piglio di sfrontatezza e sicurezza che le ha permesso di essere ancora imbattuta in questa Supercoppa, contando sulla spinta di un intera città pronta a spingerla per un risultato storico. Contro una squadra profondissima come la Vanoli deve sicuramente avere di più in termini offensivi dai suoi americani per reggere l’impatto con la fisicità e l’atletismo cremonese. COSA DEVE LIMITARE: I rimbalzi offensivi della Vanoli, la miglior squadra in questo fondamentale. Il non concedere secondi possessi sarà una delle chiavi per potersela giocare fino in fondo. VANOLI BASKET CREMONA SEMIFINALE VS CANTU’: Vince 77-60 conducendo per tutta la partita, per poi piazzare un ultimo quarto da 18-6 che non lascia dubbi su chi abbia imposto la legge del più forte in questa partita. Miglior giocatore della partita: Davide Denegri – già era stato il miglior realizzatore delle prime 4 partite giocate, ma in questa semifinale si è addirittura superato! 24 punti con 6/7 da 2 punti 3/5 da 3 punti e 3/3 ai tiri liberi, davvero immarcabile AMERICANI: TREVOR LACEY: 6 punti in 31 minuti sono decisamente pochi per un giocatore delle sue qualità. Non è mai entrato realmente in questa partita. Per fortuna l’americano lo ha fatto DeNegri. JALEN CANNON: 4 punti e 4 rimbalzi in 27 minuti sono, come per Lacey, un fatturato misero per un giocatore delle sue qualità LA SORPRESA: LA SQUADRA – Completamente nuova in tutti i suoi elementi, con un nuovo coach, ha già trovato una chimica invidiabile in così poco tempo. COSA DEVE FARE PER VINCERE LA FINALE: Vince di 17 punti con un apporto minimo dei suoi americani, e questo dimostra la lunghezza e la profondità di questa squadra, perché oltre a Denegri trova altri 3 giocatori in doppia cifra (Alibegovic, Caroti e Mobio) ma anche canestri da 3 punti importanti da Piccoli. La domanda che viene da porsi è? Ma quando anche gli americani gireranno a dovere chi li ferma? COSA DEVE LIMITARE: A volte tende un po’ a specchiarsi nella sua forza e si intestardisce ad attaccare usando troppi palleggi o isolamenti. Questo succede anche perché le bocche da fuoco sono tante e potenzialmente tutte di alto livello. L’equilibrio offensivo diventa perciò fondamentale sotto tutti i punti di vista.






















