Contro la Stella Azzurra serviranno dieci gladiatori

Tutte le strade portano a Roma… anche quella per la salvezza.

Il teatro dell’attesissimo match contro la Stella Azzurra sarà il Palasport di Guidonia Montecelio.

La compagine capitolina possiede al momento 14 punti (gli stessi dei biancorossi), vantando però il successo nella gara di andata (79-83): sarà quindi fondamentale tentare di ribaltare la differenza canestri.

Il team romano, saldamente guidato da coach Bechi, proviene dal successo di misura in quel di Mantova (84-85).

La Stella è il miglior attacco del raggruppamento salvezza (85,7 punti ad allacciata di scarpe), tirando con il 54% da 2, il 36% da oltre l’arco ed il 74% a cronometro fermo. Nikolic e compagni subiscono 80,2 punti ad incontro.

Il top scorer della compagine guidata da coach Bechi è Wilson (19,7 ppg).

La cabina di regia dei capitolini è guidata dalla stella Giachetti (17,5 ppg), coadiuvato dai giovani Visintin (1,5 ppg) e Granai.

Lo spot di guardia è appannaggio del già citato Wilson, supportato dall’esperto Rullo (6,8 ppg), da capitan Nikolic (8,8 ppg) e da Pugliatti (1,4 ppg).

Le ali romane sono Ferrara (6,8 ppg), Innocenti (8,7 ppg), Salvioni (2,5 ppg) e Fresno.

A battagliare sotto i tabelloni ci saranno il talento di Givens (12 ppg) e l’esperienza di Chiumenti (1,5 ppg).

La Stella Azzurra, mai come quest’anno, può vantare il talento e la freschezza del prodotto della propria academy e l’esperienza di giocatori di categoria come Giachetti, Givens, Rullo e Chiumenti.

I romani difendono in maniera molto aggressiva e fanno delle ripartenze in contropiede la propria arma principale. Le alte percentuali da oltre l’arco dei propri esterni poi, rendono il team romano una compagine davvero ostica da affrontare.

I teatini, per poter portare a casa i due punti, dovranno disputare una prestazione di grande abnegazione difensiva, continuando a dimostrare il proprio valore in fase di non possesso palla (la Mokambo è la miglior difesa del girone, con 70,3 punti concessi ad incontro).

L’imperativo è quello di limitare il numero delle palle perse, potendo in questo modo imporre il proprio ritmo fin dalla palla a due.

Sarà una gara a dir poco fondamentale: uniti si può.

Federico Ionata – Addetto Stampa Caffè Mokambo Chieti Basket 1974