Gara 2 non sorride alla Luiss Roma

Fabriano strappa il fattore campo vincendo gara 2 al termine di una partita sporca, piena zeppa di errori, dove i cartai sono stati più continui e non hanno mancato i momenti topici della gara: 73 a 77 il finale, con la serie che ora si sposta al PalaChemiba per due gare (venerdì e domenica).

Dopo un buon inizio della Luiss con un paio di triple Fabriano torna sotto, complici alcune palle perse banali di Pasqualin e compagni, mettendo il naso avanti dopo cinque minuti (12-13). Il primo quarto non si stappa offensivamente per i padroni di casa che sbagliano tante occasioni per prendere il largo e vengono puniti oltre misura da Stanic per il +8 dei viaggianti (15-23).

Nella seconda frazione la Luiss ritrova il bandolo della matassa grazie a un paio di zingarate di D’Argenzio e al canestro più fallo di Murri (23-25). Ma la Luiss fa fatica a produrre la sua pallacanestro e viene punita da Centanni, vero mattatore della gara. La partita viaggia sull’equilibrio: parziale di 8-0 locale grazie alla tripla di Fallucca, ai liberi di D’Argenzio, e al sottomano di Jovovic che danno un vantaggio di sei lunghezze alla Luiss. I cartai rispondono della stessa moneta con un contro break di 0-8 e la Luiss chiude in vantaggio di due lunghezze all’intervallo (43-41).

Il terzo parziale è l’emblema della partita: la Luiss non riesce a trovare il canestro, nonostante parte con un 5-0 firmato Legnini e Allodi, ma poi si schianta a ripetizione sulle difese degli ospiti che acquisiscono fiducia. Parziale di 3-13 per i viaggianti che vanno sul +4 (51-55), poi ci pensa D’Argenzio a ricucire lo strappo.

Si entra nell’ultimo parziale con la Luiss che per segnare deve fare sforzi mostruosi, mentre per Fabriano è tutto molto semplice: Pasqualin e D’Argenzio portano la gara sul 63-63 e poi sempre il playmaker padovano è glaciale per i liberi del 69-65 quando mancano due minuti. Fabriano, con l’inerzia completamente a sfavore, bombarda la retina con Papa e Centanni con un parziale di 1-10 che instrada la gara e il fattore campo verso le Marche.

Adesso la Luiss è chiamata ad una grande reazione, nervosa e tecnica, per poter cercare di sognare ancora il concentramento di Ferrara.