Il DS Marco Abbiati: «La nuova JuVi Ferraroni Cremona vuole crescere»

CREMONA – «La Juvi Ferraroni nel proprio mercato, fin qui, ha aperto tutte le porte che poteva aprire, forse ha fatto anche qualcosa di più. Stiamo cercando di allestire una buona squadra per cercare di evitare il Girone salvezza. Ringrazio prima di tutto la famiglia Ferraroni che ci ha permesso di centrare i nostri obiettivi di mercato». Il direttore sportivo Marco Abbiati, in una intervista rilasciata al quotidiano La Provincia di Cremona e Crema, parla a trecentosessanta gradi di nuovi innesti, futuro, obiettivi degli oroamaranto, che giocheranno ancora nel campionato di serie A2.

Che mercato è stato fin qui? «Lo definirei strano e non sicuramente facile, per diversi motivi. È partito un po’ in ritardo sulla scia di quello di serie A. Noi avevamo l’esigenza, prima di tutto, di trovare l’allenatore e questo ha fatto slittare un po’ più avanti la partenza sul fronte dei giocatori».

Come si spiega questo ritardo generale? «Tante squadre hanno allestito roster importanti e attendevano la fine dei campionati e soprattutto di chi era impegnato nei playoff. Poi c’è stata la scintilla Trapani che ha mosso diverse situazioni. In generale non è stato un mercato lineare, ma con tanti up and down».

La scelta degli americani sarà fondamentale per completare questa squadra. Avete già una idea precisa di quali posizioni occuperanno? «Vorremmo un playmaker e una guardia e non è detto siano entrambi americani, guardiamo anche al mercato europeo. Dovremo inserire una point guard che sappia far giocare la squadra e nello stesso tempo mantenere pericolosità offensiva. La guardia dovrà essere un giocatore con grandi capacità di penetrazione, che muove il pallone, giocando spesso e volentieri il pick and roll. Ci stiamo guardando attorno, senza dimenticare che manca ancora un italiano all’appello. Stiamo ragionando su un altro lungo, non un pivot, ma ancora un’ala forte».

Che campionato si aspetta? «Una A2 di più alto livello rispetto a quella dello scorso anno. Nel nostro campionato ci sono sette, massimo otto squadre che giocano un torneo diverso dal nostro. Tutte le altre dovranno lottare per non entrare nel Girone salvezza. Come secondo anno in A2, la JuVi Ferraroni sta costruendo una squadra di spessore, poi sarà il campo unico giudice. Lo scorso anno partimmo con sei senior e quattro giovani. Questa squadra ha più senior e giovani che hanno maturato già esperienza in questo campionato».

Ufficio stampa Ju-Vi Ferraroni Cremona