È la continuità che fa grande una squadra! La marcia dei Neri non si ferma e va ko anche Pesaro

Gli antichi proverbi raramente sbagliano: “è la somma che fa il totale”. E allora, alla voce Allianz Pazienza, in classifica compare un numero: 36. Trentasei punti costruiti con continuità, passo dopo passo, proprio come questo turno infrasettimanale della trentesima giornata. San Severo supera la Consultinvest Loreto Pesaro con autorevolezza 87-83, conquista la seconda vittoria casalinga in meno di una settimana e si concede un’altra serata con il sorriso, condivisa con il proprio pubblico dagli appassionati storici ai tanti studenti presenti sugli spalti. Un successo, e tanto basta! Ma se si entra nel particolare, l’analisi restituisce una gara tutt’altro che semplice. Tutti gli avversari, giunti a questo punto della stagione, hanno l’interesse a giocare ogni possesso al massimo dell’intensità, spingendosi oltre i propri limiti per centrare i rispettivi obiettivi. Eppure, anche in questo contesto, i Neri dimostrano maturità. DDopo un primo quarto non interpretato nel migliore dei modi, soprattutto alla luce dei 25 punti concessi agli avversari, San Severo riesce progressivamente a rimettere ordine. Già nel secondo periodo la squadra prova a correggere il tiro, ritrovando equilibrio e maggiore solidità. È però nella ripresa che emerge la vera crescita del gruppo. Con pazienza, attenzione e lucidità, la Cestistica costruisce il proprio vantaggio e lo difende nei momenti più delicati, anche quando va sotto di -11. Proprio quella maturità, tanto cercata nel corso della stagione, diventa l’arma decisiva quando la gara entra nella fase conclusiva: nonostante il forcing di Pesaro, i Neri gestiscono con intelligenza gli ultimi possessi (emblematico l'assist no look di Lucas per la tripla del sorpasso di Mobio), congelano il punteggio e portano a casa due punti di grande peso.
C’è un concetto che deve accompagnare questo gruppo, oggi più che mai: divertirsi. Non nel senso superficiale del termine, ma nella sua accezione più profonda. Divertirsi significa giocare con libertà mentale, con fiducia nei propri mezzi, con la consapevolezza del lavoro svolto durante la settimana. Lo fanno i giocatori sin dall’inizio della stagione, lo dimostrano nell’intensità degli allenamenti e nella leggerezza con cui affrontano anche i momenti più complessi. Lo fanno gli addetti ai lavori, che vivono ogni gara con partecipazione e senso di appartenenza. Lo fanno i tifosi, che trasformano il palazzetto in un luogo di condivisione prima ancora che di competizione. È questo lo spirito che deve continuare ad accompagnare questi colori: un entusiasmo sano, contagioso, capace di rendere ogni appuntamento casalingo un momento collettivo, atteso e partecipato. Ragionare sui “se” e sui “cosa sarà” è naturale, soprattutto quando il presente regala soddisfazioni. È umano guardare avanti, fare calcoli, immaginare scenari. Ma l’equilibrio resta la chiave. Ogni partita ha una storia diversa e va affrontata con umiltà, interpretata con intelligenza, vissuta con intensità. E allora sì: continuiamo a goderci il percorso, senza smettere di lavorare. Perché è nel viaggio, prima ancora che nella meta, che si misura la grandezza di un gruppo.
DAL PARQUET – Chi scende in campo? Bandini, Mobio, Morelli, Bugatti e Gherardini vs Tognacci, Valentini, Graziani Pillastrini e Terenzi. L’avvio di gara vede gli ospiti partire con maggiore concentrazione. In pochi minuti riescono a produrre un parziale di sette punti, mentre l’Allianz Pazienza si affida quasi esclusivamente a qualche iniziativa estemporanea di Mobio. L’approccio dei Neri non è dei migliori e Loreto Pesaro ne approfitta immediatamente. Con il passare dei possessi gli ospiti danno la sensazione di voler fare sul serio: quando attaccano lo fanno con lucidità e continuità, trovando spazi e soluzioni efficaci. Dall’altra parte, invece, la reazione difensiva sanseverese tarda ad arrivare. Coach Bernardi prova a mescolare le carte, a cambiare rotazioni e assetti, e la Cestistica ritrova qualche certezza offensiva, ma è ancora troppo poco per colmare il divario con una squadra che, nei primi dieci minuti, riesce a produrre ben 25 punti contro i 19 dei padroni di casa. Un dato significativo, soprattutto se si considera la posizione di classifica dei due club: al di là dei valori in graduatoria, un approccio difensivo così permissivo non può essere sostenuto a lungo. La musica prova a cambiare nel secondo quarto. Le triple di Lucas e una poderosa schiacciata di Mobio ribaltano completamente l’inerzia della gara. È un momento importante del match: la Cestistica alza il ritmo, trova energia e riaccende il palazzetto. Coach Ceccarelli, dalla panchina ospite, è costretto a chiamare sospensione per fermare l’ondata emotiva dei padroni di casa e riordinare le idee dei suo: 19-25. Alla ripresa, però, Pesaro dimostra di avere qualità e personalità. Alcune belle costruzioni offensive liberano Delfino, che trova spazio per colpire con precisione dall’arco e da diverse zone del campo, riportando punti preziosi nel bottino degli ospiti. L’Allianz Pazienza comprende che non può permettere agli avversari di produrre con tanta facilità: lasciare ritmo a una squadra con questo talento offensivo significa rischiare di alimentarne ulteriormente l’energia. Così i Neri aumentano l’intensità, stringono le maglie difensive e trovano le giocate necessarie per chiudere il secondo quarto con un leggero vantaggio. All’intervallo il tabellone segna 44-40. C’è ancora moltissimo da giocare, ma una cosa appare chiara: la Cestistica non potrà permettersi di ripetere l’approccio visto nel primo quarto. Sarebbe un errore. Dagli spogliatoi sembra uscire un’altra Allianz Pazienza. L’atteggiamento è diverso, più determinato, più aggressivo, e il segnale più evidente arriva da Gherardini, che inaugura la ripresa con sei punti consecutivi, accendendo il ritmo della gara e restituendo energia ai Neri. Dall’altra parte, però, Loreto Pesaro non arretra di un passo. Gli ospiti continuano a mettere pressione alla difesa giallonera affidandosi a uno dei riferimenti offensivi della serata, Tognacci, protagonista di giocate di grande sostanza e capace di trascinare i suoi con determinazione. È un continuo botta e risposta: a ogni affondo sanseverese corrisponde una replica immediata degli ospiti, fino al 63-60 che chiude il terzo periodo e lascia presagire un ultimo quarto carico di tensione. Quando la partita entra nella sua fase più delicata, emerge però la personalità della grande squadra. Nell’ultima frazione la Cestistica sbaglia, soffre, si fa raggiungere e deve ricominciare da capo, ma resta lucida nel momento decisivo. È proprio in queste circostanze che si misura la maturità di un gruppo. Con il cronometro che scorre e la pressione che aumenta possesso dopo possesso, i Neri trovano le giocate che fanno la differenza. Mobio e Lucas si prendono responsabilità pesanti, gestiscono i momenti chiave e guidano la squadra verso un successo tutt’altro che semplice. Una partita che, alla vigilia, poteva apparire più agevole si rivela invece complessa, combattuta fino agli ultimi secondi. Ma la Cestistica ha il merito di restare dentro la gara, di crederci fino in fondo e di portare a casa due punti di enorme valore. Il finale al Pala “Falcone e Borsellino” recita: 87-83.
IN AGENDA – Per diventare “grandi” bisogna affrontare le grandi. Il prossimo appuntamento è fissato per domenica 8 marzo 2026, alle ore 17.00 (attenzione all’orario anticipato!) quando l’Allianz Pazienza sarà di scena al Palazzetto dello Sport di Roma contro la Luiss Roma. Un’altra tappa. Un altro banco di prova. Il cammino continua.
Ufficio Stampa Cestistica Città di San Severo






















