Dole Rimini-Tezenis Verona 74-86

Serie A2 Old Wild West – trentaduesima giornata
Dole Basket Rimini - Tezenis Verona 74-86 (23-16, 36-47, 54-65)
DOLE: Leardini, Saccoccia 11, Tomassini 11, Denegri 12, Sankare, Marini 9, Pollone 2, Georgescu, Della Chiesa, Simioni 11, Camara 9, Alipiev 9. All.: Dell’Agnello.
TEZENIS: Baldi Rossi 19, Loro 16, Poser 25, Bolpin 3, Zampini 2, Johnson, McGee 16, Monaldi 3, Serpilli 2, Spanghero. All.: Ramagli.
La Dole Rimini manca l’appuntamento con la terza vittoria casalinga consecutiva, e il mercoledì del Flaminio premia la Tezenis Verona: dopo un primo quarto di marca riminese, gli ospiti scavano il solco con un secondo periodo da 13-31 e non si guardano più indietro, prendendosi la rivincita per la finale di Coppa Italia e conquistando i due punti sul parquet romagnolo grazie al 74-86 finale. Per una Rimini che deve fare a meno di Mark Ogden per infortunio, il miglior marcatore è Davide Denegri (12 con 4 assist), sugli scudi anche Saccoccia (11 punti e 6 assist con 5/8 dal campo); in doppia cifra anche Simioni e Tomassini, 11 a testa. Decisive per il successo ospite le prestazioni monstre di Poser (25 punti e 10 rimbalzi) e Baldi Rossi (19 in 13 minuti), con Loro e McGee a quota 16.
Per la Dole c’è Ivan Alipiev in quintetto insieme a Denegri, Marini, Leardini e Camara; Verona sceglie Spanghero, McGee, Bolpin, Johnson e Poser. Rimini parte bene, 8-2 con cinque di Camara e tripla di Marini, Verona cavalca Poser, Bolpin e McGee per il primo vantaggio a metà quarto (8-9). Difese ed errori la fanno da padroni, ma Rimini si sblocca da tre con Saccoccia, Tomassini e Simioni; a segno anche Loro ma la Dole allunga fino al massimo vantaggio, +7, che resiste fino a fine primo quarto: 23-16 dopo 10’.
Qualche errore di troppo da una parte e dall’altra mantiene il risultato in equilibrio, con Verona ad approfittare delle disattenzioni biancorosse per tornare anche a -3 (25-22) mentre Rimini segna in contropiede e dalla lunetta: un 5-0 a firma Baldi Rossi vale il pareggio (27-27) e il timeout Dole al 14’. Il minuto di sospensione frutta una tripla da circo di Tomassini, ma si accende McGee con due triple, e la Tezenis sale a tre possessi di vantaggio (33-41). Ora Verona si è definitivamente sbloccata: Loro in transizione firma il +9 ed è di nuovo Rimini a fermare il tempo al 18’ (34-43). La difesa veneta, però, non concede nulla, e si torna negli spogliatoi sul 36-47 Tezenis.
È ancora Poser il protagonista per i suoi, con quattro punti in apertura di quarto; i padroni di casa prima muovono il tabellone con Marini, poi infilano due triple (Denegri e Simioni) tornando a -5 e convincendo Ramagli a spendere il primo timeout della sua serata al 25’ (46-51). Verona però punisce subito con la stessa moneta ristabilendo il il +13 malgrado due buone difese biancorosse: a fermare il gioco è la Dole (46-59 al 27’). Rimini ora segna con costanza, dalla media Denegri e Saccoccia, ma non riesce a contenere un Poser in forma smagliante ed il vantaggio gialloblù resta di tre possessi: 56-65 con il buzzer beater in acrobazia di Saccoccia.
La Tezenis cerca il colpo da ko in apertura di quarta frazione, con cinque in fila di Baldi Rossi che stabiliscono il 56-70 e il conseguente timeout riminese al 31’. La Dole prova a riavvicinarsi con Alipiev, ma è ancora il numero 4 veronese il killer per le ambizioni di rimonta biancorosse con altri cinque punti di seguito. Gli ultimi 5’ servono, di fatto, a definire il punteggio finale, con Rimini che attacca a testa bassa ma con poca fortuna e Verona che gestisce il vantaggio fino al 74-86 dell’ultima sirena.
Forza Rimini!
Foto: Nicola De Luigi
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