Alla scoperta del Banco di Sardegna Sassari

Giusto il tempo per una boccata d'ossigeno, poi ecco il primo turno infrasettimanale della stagione della Dole Rimini, a ben 700 chilometri dal Flaminio e in casa di una delle corazzate del torneo: mercoledì 21 ottobre alle 20:30, al PalaSerradimigni, si accende la sfida con il Banco di Sardegna Sassari. 

Retrocessa dalla massima serie, nella quale è stata protagonista per ben sedici anni consecutivi con il picco del triplete domestico (campionato, Coppa Italia e Supercoppa) ottenuto nel 2015, la compagine sarda affidata al "rookie" Luca Vitali, al suo esordio da capo allenatore ma già con un anno di esperienza da vice alla Vanoli Cremona, si presenta al suo ritorno nella categoria con un roster tra i più completi dell'intera A2, ricco di giocatori che hanno fatto parte di roster importanti in A1 e, alcuni di loro, addirittura in nazionale. Nelle prime quattro giornate il bilancio parla di tre vittorie, contro Milano (68-70), Mestre (74-87) e Cento (80-70), e un solo e inaspettato passo falso, arrivato davanti al proprio pubblico alla seconda giornata contro la neopromossa Montecatini (72-81).

In un inizio di stagione condizionato da tanti infortuni, sono diversi i giocatori che hanno trovato posto nel quintetto base nei vari match in casa Dinamo, tra cui sicuramente l'ultimo arrivato Sean Flood, play/guardia irlandese giunto in Sardegna per sopperire agli infortuni prima di Kajami-Keane e poi di Brandon Young, già tagliato: l'esterno ex London Lions, Tartu Ulikool e Heroes Den Bosch, ha fin qui realizzato 20 punti totali nelle sue prime tre uscite, coordinando la cabina di regia titolare assieme all'espertissimo Diego Monaldi, reduce dalla promozione in A1 con Verona e autore di 5.8 punti di media con l'80% da due e il 28% da tre. Lo slot di ala piccola è proprietà di Joonas Riisma, collante del team che mette tanta fisicità in difesa ma che, finora, si è preso sempre più responsabilità anche in fase offensiva: l'ex Cantù e Tortona, infatti, sta mantenendo una media di 12.8 punti ad allacciata di scarpe, ai quali aggiunge 5.5 rimbalzi e 1.3 assist; cifre molto simili a quelle del "4" titolare Simone Aromando (12 punti, 5.5 rimbalzi e un assist), ala che ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi anni tra B (Faenza e Mestre) e A2 (Mestre e Pesaro), culminata con la parentesi alla VL da sei presenze e 62 punti. A far sentire la propria voce nel pitturato, infine, è lo statunitense Bryce Nze, pivot titolare in grado di rollare molto bene verso canestro che, dopo una carriera da "gira Europa" (A2 spagnola, A1 bulgara e A2 francese neel suo curriculum), ha debuttato in Italia con 10 punti e 7.8 rimbalzi a partita.

In attesa del ritorno sul parquet di uno dei colpi dell'estate, il già citato canadese Kaza Kajami-Keane, coach Vitali ha sorpreso tutti facendo iniziare gran parte di quello che, per i pronostici estivi, era considerato lo starting five titolare, dalla panchina, rendendola così un'arma ancora più pericolosa sulla quale contare nell'arco dell'intero match: oltre al giovane play Riccardo Pisano, lo scorso anno in B Nazionale a Vicenza, che si alterna nelle rotazioni all'ex Monfalcone Stefano Longo, il secondo quintetto può infatti vantare uno dei protagonisti assoluti dell'inizio di stagione sassarese, l'ex di turno Alessandro Grande, che nel ruolo di sesto uomo extralusso sta viaggiando a 17 punti (54% da due, 52% da tre, 86% ai liberi), 2.3 rimbalzi e 3.8 assist di media, confermandosi sia top scorer che miglior assistman della Dinamo. Se questo non dovesse bastare, sempre dalla panca sono pronti a dare il proprio contributo gli ex azzurri Michele Vitali e Jeff Brooks: il primo, classe 1991 da 300 presenze in A1 e 50 tra nazionale maggiore e sperimentale, è un esterno con grande abilità nel tiro da tre punti, soprattutto nelle uscite dai blocchi, come ampiamente dimostrato tra Italia (Fortitudo, Caserta, Virtus Bologna, Brescia, Sassari, Venezia e Reggiana), Spagna (Andorra) e Germania (Brose Bamberg). Il secondo, che in A ci ha giocato undici stagioni ma che, come il compagno di squadra, ha accumulato 50 presenze con l'Italbasket, è un'ala dal fisico statuario (203 cm per 98 kg) e dalla doppia dimensione, potendo giocare sia lontano dal canestro che in post basso come un vero "5", ruolo occupato dal 24enne Nicolò Nobili, lo scorso anno tra Bergamo e Scafati (2.5 ppg in 14' fin qui).

In attacco il Banco di Sardegna sfrutta tante situazioni di mezza transizione e mezzo contropiede come il drag, sia singolo che doppio, che crea soluzioni di tiro da tre punti, sfruttati soprattutto da Vitali, palla al rollante o, in alternativa, in post basso da Aromando. In difesa sono sempre aggressivi sulla palla, con show sia col centro che con l'ala grande, ma avendo lunghi dinamici possono fare quintetti con due finti pivot che possano cambiare su tutti blocchi, trasformando così la propria difesa in un continuo uno contro uno. 

Forza Rimini!

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