Sfida al PalaDozza contro la Fortitudo Bologna per l'Estra Pistoia in cerca di riscatto

Il mese di febbraio per l’Estra Pistoia Basket si apre con la prestigiosa trasferta in uno dei palasport che hanno fatto la storia del basket italiano come il PalaDozza per affrontare la Fortitudo Bologna nella 25° giornata di Serie A2 Lnp 2025/26. I biancorossi, reduci da nove ko consecutivi, hanno sicuramente ancora negli occhi la grandissima amarezza rimediata al termine della sfida di domenica scorsa alla Lumosquare contro Rieti dopo un overtime e all’ultimissimo tiro, ma è anche da quella delusione e dalla cattiveria tornata fuori durante la settimana che devono basare il proprio duello contro la Effe. In questi giorni ha iniziato ad allenarsi col gruppo anche Karvel Anderson, arrivato giovedì 29 gennaio a Pistoia.
Al PalaDozza palla a due domenica 1° febbraio alle ore 18 (Digital Sponsor powered by Estra, arbitri dell’incontro Rudellat, Ugolini, Fiore).
Queste le impressioni di coach Stefano Sacripanti alla vigilia della partita. “Arriviamo a questo appuntamento dopo una settimana vissuta intensamente dal punto di vista del lavoro in palestra – afferma il tecnico dell’Estra Pistoia – cercando di mettere a posto tante cose a livello tecnico, specialmente sui principi difensivi e sul fatto di inserire sempre di più Ivan Buva. C’è stato un piccolo problema per Federico Stoch che non è stato tanto bene ma è rientrato in squadra. Ritengo che la società abbia fatto una buona cosa cogliendo al volo l’occasione di far venire a Pistoia Karvel Anderson per allenarsi con noi, visto che stava scalpitando nel voler giocare: una volta che Cividale ha fatto una scelta diversa, lo abbiamo fatto arrivare volentieri e ci innalza il livello tecnico-tattico degli allenamenti. Non voglio girarci troppo intorno: ci sta che Johnson si senta in discussione, ma lui fa parte totalmente della squadra ed è, Anderson, un elemento in più che si allena con noi. Per quanto riguarda proprio lui, faremo le nostre valutazioni prefissandoci un paio di settimane per avere una risposta dal punto di vista fisico ma, intanto, ne beneficiamo per innalzare la qualità degli allenamenti”.
Per quanto concerne la partita del PalaDozza, queste le idee di coach Sacripanti sugli aspetti tecnici della partita. “Sappiamo di essere in una situazione critica ma, per la mole di lavoro fatto e per la qualità che stiamo vedendo, dobbiamo essere bravi a ribellarci a tutto ciò. Non voglio che sia presa come una giustificazione, ma è un tema che abbiamo toccato con la squadra: nei match come quelli contro Cividale, Brindisi, domenica scorsa con Rieti e anche contro Verona avremmo meritato un risultato differente. Per questo dico che dobbiamo ribellarci mentalmente, trasformando il lavoro in risultato. Ritengo, allo stesso modo, che si sia alzata anche la qualità del nostro gioco rispetto a prima e sta soltanto a noi essere più forti di questo andamento negativo che, probabilmente, ci siamo creati noi stessi.
Sulla Fortitudo, c’è da soffermarsi su tre aspetti: il primo è che ha un allenatore bravissimo, fra quelli che stimo maggiormente e per le capacità che ha di far giocare le sue squadre con gerarchie definite e per la durezza che viene messa in campo; la Fortitudo è un team forte, su questo non ci piove; infine, come terzo aspetto, è che giocare al PalaDozza fornisce sempre una spinta in più verso i giocatori che vanno in campo”.






















