TAV Treviglio, è tornato Giacomo Zanetti

Giacomo Zanetti è tornato sul parquet con la TAV Treviglio dopo otto mesi di assenza. «È bello tornare, sono contento!» ha esclamato il lungo originario di Thiene al termine della gara di lunedì 16 marzo. Con 8 punti realizzati (2/4 dal campo e 2/2 ai liberi, oltre a 1 rimbalzo e 2 assist in 13'), l'atleta ha inaugurato la sua canotta bianca numero 19. Il suo è stato un importante contributo al successo trevigliese (98-69) nel match di recupero con Fidenza.
Il 19 luglio 2025, il giocatore biancoverde era in campo con la Nazionale Under 20 agli Europei di Heraklion, in Grecia, quando nel corso della semifinale con la Serbia è rimasto vittima di un grave infortunio alla caviglia. Pur non potendo partecipare alla successiva finale con la Lituania, Giacomo, è salito sul gradino più alto del podio con le stampelle, mettendo al collo la medaglia d’oro di campione europeo insieme ai compagni azzurri.
Il 26 luglio, Zanetti è stato sottoposto ad intervento chirurgico da parte del dottor Flavio Azzola (consulente ortopedico Treviglio Brianza Basket) presso l’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia sez. II dell’Istituto Clinico S. Anna di Brescia. Successivamente ha svolto la riabilitazione con lo staff medico biancoverde guidato dal dottor Maurizio Gelfi. L'attenzione e la professionalità del fisioterapista Matteo Sprenger e del preparatore Patrick Motta hanno trovato nella forza di volontà del ventenne vicentino la miscela perfetta per poter completare il recupero e tornare all'attività agonistica a disposizione con il resto della squadra.
«È stato un lungo percorso - ha spiegato Giacomo Zanetti, appena tornato - e ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine: dai miei famigliari, ai preparatori, al fisioterapista e a tutti i ragazzi che mi hanno supportato in questo lasso di tempo. I primi tre-quattro mesi, con le stampelle, sono stati lenti. Vedere i compagni dalla sala pesi senza poter fare nulla non è stato facile. Però è passato! Adesso sono in campo e posso dare una mano ai miei compagni. E adesso... ci divertiamo!»






















