UNA RUCKER GIGANTESCA RIAPRE LA SERIE: ROMA BATTUTA, SI DECIDE TUTTO IN GARA 5

I bianconeri vincono con merito gara 4, impattano la serie e strappano il pass per gara 5. Dopo un primo quarto di marca Virtus Roma (18-29), la Rucker serra le fila, partendo da una difesa che cresce in modo esponenziale, mandando i capitolini in crash. Tassinari MVP e top scorer (24 punti), domina in attacco, manda in delirio l’Arena che ora sogna il colpaccio. Domenica 31, palla a due alle ore 20:00, l’atto finale al PalaTiziano di Roma.
Splendida Rucker. Per la forza di un gruppo che non molla mai, capace di girare a proprio favore quelle porte stile sliding doors che solo le squadre formate da giocatori uniti per un obiettivo sanno fare. Sotto 0-2, la squadra di coach Campanella non si è mai sentita, come si dice, spalle al muro, nemmeno in gara 4, iniziata in salita dopo dieci minuti di grande basket targato Virtus Roma. Quel muro, capitan Tassinari e compagni, lo hanno semplicemente spostato, con costanza, credendoci ad ogni azione. Dalla difesa asfissiante di Picarelli e Murri sugli esterni, allo sfondamento guadagnato da Cebasek, fino ai rimbalzi e alle quattro stoppate di Ivan Onojaife, un muro verticale dentro un muro difensivo che si è fatto barriera invalicabile. La forza mentale dei padroni di casa ha fatto la differenza, senza quella solidità impensabile recuperare il -14 in avvio di gara, impattare, mettere il naso avanti e, sul – 4, restare solidi e concentrati. C’è poi un dato oggettivo, oltre all’aspetto mentale: questa Rucker, che ha giocato ruotando 8 giocatori, atleticamente viaggia che è una meraviglia, chapeau allo staff tecnico anche sotto questo punto di vista.
Il primo quarto è tutto per una Virtus Roma che in attacco gira a meraviglia: circolazione di palla, spacing efficaci e 6 triple a segno, un’onda d’urto che costringe coach Campanella a chiamare time out dopo 3 minuti. La Rucker reagisce con due triple (Cebasek e Tassinari), ma la Virtus continua a martellare. Ancora tre tiri consecutivi dai 6.75 scavano il massimo vantaggio ospite (13-27), Tassinari da 3 è una boccata d’ossigeno importante, la Rucker rincorre sul -11.
Il capitano mantiene le promesse prima della palla a due, inizia a fare la sua pallacanestro, cambi di ritmo e penetrazioni, finte e accelerazioni, la difesa di Roma non riesce a contenere né le sue azioni personali, né quelle spettacolari di Morici e Picarelli. Il canestro di Onojaife segna il sorpasso (35-34), Rucker piazza un parziale di 19-9 che ribalta l’inerzia del match, scalda un’Arena già bollente che applaude i bianconeri che chiudono sotto di 3 il primo tempo.
L’avvio di terzo quarto è caratterizzato dai canestri di Toscano (39-44), poi la difesa Rucker diventa un muro: in attacco ci pensa Tassinari, un 2+1 precede un bellissimo contropiede che parte proprio da un assist del capitano per Bedetti, la Rucker torna avanti (46-44). Onojaife eregge una diga davanti al canestro, Rodriguez e Picarelli segnano due triple fantascientifiche, l’inerzia è tutta bianconera, così Morici regala una perla dal mezzo angolo e Onojaife vola al ferro dopo una palla recuperata. L’Arena è una bolgia che carica i bianconeri e si ricarica con il coraggio e l’energia che dal parquet arrivano sulle tribune. La Virtus, in due quarti, realizza solo 24 punti, la tripla di Picarelli allo scadere vale il +9 a dieci minuti dalla fine.
La Rucker resta lucida, Roma si avvicina fino al -4 (64-60), time out per Campanella nel momento più delicato del match. Al ritorno in campo, Tassinari regala una giocata da campione, una perla in cui furbizia, genialità ed efficacia si sposano: finta di passaggio al compagno fantasma alle spalle di Battistini, che si volta e lo cerca, perdendo il contatto col capitano bianconero. Che avendo già previsto tutto, sistema i piedi, prende la mira e rilascia il pallone: è un canestro fantastico, una giocata che esalta i bianconeri e sfianca una Virtus già alle corde. La stoppata di Onojaife su Arrigoni e la conseguente tripla di Cebasek chiudono gara 4. È festa in Arena, per alcuni un salottino buono, per molti un campo che premia il coraggio e la volontà ferrea di una squadra che non muore mai e che con merito si guadagna il diritto di giocarsi l’approdo in finale. Tutto può succedere, fin qui il percorso è stato meraviglioso.
Appuntamento a domenica 31, per la decisiva gara 5, alle ore 20:00 al PalaTiziano di Roma, con l’orario di inizio modificato rispetto a quello iniziale (18:00) per la concomitanza con la tappa finale del Giro d’Italia.
Le dichiarazioni post gara 4
Coach Federico Campanella commenta così gara 4: “Gara 5 è un ballo al quale non dovevamo essere invitati. Sette mesi fa eravamo a due punti dai playout, fra 48 ore ci giochiamo la finale per la A2, a Roma, contro la squadra che dall’inizio, per forza del roster, budget e altre ragioni deve vincere il campionato. Noi abbiamo fatto due partite straordinarie in termini di carattere, energia e concentrazione, rimanendo nel nostro piano partita e cambiando in corsa quello che serviva. Prima delle ultime due partite, i nostri avversari avevano una media di 90 punti, li abbiamo tenuti a 66 e 63 rispettivamente in gara 3 e gara 4. Dopo il primo quarto, in cui abbiamo subìto 29 punti, non era facile ma ci siamo compattati, concedendo a Roma, in tre quarti, solo 34 punti. Siamo molto soddisfatti e orgogliosi di quanto fatto, ora andiamo al ballo di gara 5 provando a ricaricare le energie fisiche e mentali per poter dare il nostro meglio.”
Andrea Tassinari, MVP e top scorer di gara 4: “Gara 4 è stata una gara 2, ma ribaltata. Come in quella partita, anche lo scarto di stasera non è la fotografia di un match che è stato più equilibrato di quanto dica il punteggio. Abbiamo sicuramente meritato la vittoria, ci aspetta una gara 5 infuocata ma noi non abbiamo niente da perdere. Roma era e resta la strafavorita, gioca in casa, noi andremo in campo ancora con il sorriso, sereni ma determinati, siamo un gruppo coeso che sta benissimo insieme. La differenza tra noi e loro? Loro devono vincere, noi vogliamo vincere.”
STATS
Tassinari: 24 punti, 6/8 da 2, 3/9 da 3, 3/3 t.l., 3 rimbalzi
Onojaife: 11 punti, 4/8 da 2, 3/4 t.l., 3 rimbalzi, 4 stoppate
Murri: 10 punti, 3/5 da 2, 1/3 da 3, 1/2 t.l., 6 rimbalzi
RUCKER – VIRTUS ROMA 77-63
(18-29; 37-40; 62-53)
RUCKER: Tassinari 24, Murri 10, Picarelli 9, Cane 2, Sinagra NE, Onojaife 11, Morici 7, Bedetti 6, Dalla Cia NE, Borin NE, Čebašek 8. All. Campanella
VIRTUS: Toscano 16, Visintin 2, Battistini 2, Majcunic 5, Lenti, Arrigoni 4, Spanghero 3, Bazan NE, Barattini 6, Rodriguez 13, Leggio 12. All. Mecacci
Arbitri: Di Franco, Frosolini e Turello
Ufficio stampa RUCKER






















