Il pensiero di Daniele D'Andrea

 

Giocatore talentuoso del vivaio, Ala Grande di 2,05 , classe 1996, anche lui figlio d’arte , da sempre veste i colori della Vis Spilimbergo, con il “gemello “ Passudetti ha già messo piede in giovane età sui campi della DNB, in tanti  dicono di lui che se fosse tanto “cattivo“ sul campo di gioco quanto grande è il suo  talento calcherebbe da tempo i campi della serie A, indiscutibilmente arbitro del proprio futuro cestistico e nella speranza di vederlo un giorno  giocare ad altissimi  livelli abbiamo con noi Daniele D’Andrea .                                            

Daniele , parliamo un po’ della partita  di Bassano,  purtroppo le difficoltà dei primi due quarti hanno di fatto condizionato la vostra partita,  nell’ultimo periodo  siete arrivati anche a  meno tre ma poi tutta una serie di errori  hanno di fatto vanificato la rimonta .

“Penso che partire con un nove  a zero non è stato il massimo per una partita cosi importante , loro sono partiti benissimo pressandoci in  ogni zona del campo, questo ci ha portato ad un gioco difficile in attacco e a non giocare il nostro  basket, cosi facendo hanno di fatto aggredito  i nostri tiratori  limitandoci, nel  terzo e quarto periodo ci siamo poi ripresi facendo nostri i parziali di quarto  ma non è bastato per portare a casa una vittoria “.

Parliamo di te, quando e perché hai iniziato a giocare a basket?

“Ho iniziato a giocare a otto anni quando ero in seconda elementare,  è stato Mario il papà di Pierpaolo  a chiedermi di andare a fare qualche allenamento con la Vis, io inizialmente  non volevo ma lui mi convinse  dicendomi che era solo una prova e che eventualmente potevo sempre decidere di non andarci più, mi feci convincere e cosi andai in palestra dove trovai il mio primo allenatore ,  Mauro  Serena , sono passati quasi dodici anni e alla Vis ci sono ancora.”

Tre aggettivi per descriverti come persona.

“Solare, altruista e simpatico”.

Un solo aggettivo per definirti come giocatore di Basket.

“Futuribile”.

Oltre al Basket quali sono i tuoi interessi ?

“Diciamo che mi piace stare con gli amici, andare al cinema, ascoltare la musica , giocare ai  videogiochi, le cose che fanno quasi tutti i ragazzi.”

Meglio giocare a basket al campetto o in allenamento ?

“In estate mi piace giocare al campetto, l’allenamento in palestra è un’altra cosa ma faccio volentieri anche quello”.  

Il miglior insegnamento ricevuto o la frase di un allenatore che ricordi?

“Una volta Vanni Zanon parafrasando una citazione del presidente  Kennedy mi disse che

non dovevo pensare a  cosa la squadra poteva fare  per me ma a quello che io potevo fare  per la squadra”.

Una cosa che ti rende felice ?

“Sicuramente la vittoria”.

Che cosa non può mancare in una amicizia ?

“La sincerità”.

Un posto che ti incuriosisce visitare ?

“Sicuramente mi piacerebbe fare un bel giro per gli Stati Uniti , per ora è un sogno ma spero che prima o poi si avveri”.

Sei fidanzato ?

“Si”.

Cosa guardi in una ragazza ?

“Gli  occhi ,il sorriso e la personalità”.

Fast food o Pizza ?

“Pizza “.

Mare o montagna   ?

 “ Mare senza ombra di dubbio “.                        

Squadra di basket del cuore?

“ L.A. Lakers “.

Eurolega o Nba ?

“Mi piace l’Nba per lo spettacolo ma l’Eurolega ha un'altra intensità”.

Tu e il pubblico. E’ uno stimolo o una pressione?

“Sinceramente più il pubblico è ostile e più mi carico, sentire il pubblico avversario mi da motivazioni aggiuntive, comunque non sento particolarmente la pressione “.

Hai un particolare difetto che vorresti eliminare ?

“Si, sono troppo discontinuo”.

Ricevi un passaggio cosa fai ?

“Se sono libero tiro”.                                      

Due giocatori liberi a chi passi la palla ?

“ A chi è nella posizione migliore per tirare”.

L’ultimo pensiero della sera ?

“ Il mio pensiero va alla giornata trascorsa per capire e valutare se ho fatto tutte le cose al massimo e per valutare se sono  soddisfatto di quello che ho fatto”.

La stagione non è ancora conclusa , ma se dovessi fare un bilancio personale come vedi il bicchiere, mezzo pieno o mezzo vuoto ?

“Sicuramente mezzo vuoto, non credo di essere migliorato rispetto  alla scorsa stagione, purtroppo per vari motivi non sono sempre riuscito a dare il massimo, ho trovato delle difficoltà nel mio percorso di crescita e certamente  non ho fatto quello che mi ero ripromesso di fare “.

Daniele,  ora manca solo una partita  al termine della stagione regolare, praticamente vi giocate una stagione in quaranta  minuti di gioco  e comunque non basterà vincere per salvarsi,  come si affronta una partita in queste condizioni?

“Non credo ci si molto da dire ma solo tante cose da fare , sembrerà scontato ma dobbiamo solo pensare a vincere, siamo in una situazione difficile e sicuramente una partita da dentro o fuori è molto pericolosa ma se affrontata nella giusta maniera può esserci da stimolo per sbagliare il meno possibile, poi chiaramente bisognerà  vedere quello che riusciremo a portare  in campo, per ora dobbiamo solo pensare ad allenarci  bene in settimana”. 

                                                     

L’intervista è finita, ora hai un tuo spazio, cosa vorresti dire ?

                                                                                          

“Voglio ringraziare i miei genitori, i miei nonni , la mia fidanzata per il sostegno che mi danno sempre , anche nelle sconfitte, sono orgoglioso nel vederli sempre al palazzetto  per sostenere me e la squadra, ci tengono molto che io faccia bene e alla fine sentire i loro commenti anche quelli negativi mi piace molto, sono felice che siano così  coinvolti in questa mia avventura alla Vis, soprattutto per i miei genitori il mio impegno nella pallacanestro è costato diversi sacrifici e per questo, visto che ne ho l’opportunità volevo pubblicamente  ringraziarli “.

 

 

 

 

Vis Spilimbergo

Addetto Stampa

Peresson Marco